Il fascino di Eindhoven

Appunti di viaggio
di A. Bafile Add comments

http://www.eurotravelling.net/holland/eindhoven/images/home-market_place.jpgMezz’ora di treno da Rotterdam o da Amsterdam portano ad Eindhoven, città olandese sconosciuta ai più e nota solo per essere la sede della Philips e di altri colossi industriali.
Ma Eindhoven non è solo una cittadina industriale con palazzi ed uffici anonimi e tutti uguali, quanto piuttosto una vera e propria fucina di tendenze.
Gran parte dei palazzi sono infatti firmati da architetti alla moda, ed il design, l’arte contemporanea, il recupero di alcuni immobili industriali e i locali polifunzionali, stanno dando alla città un volto sempre più dinamico e avveniristico.
Secondo alcuni potrebbe essere definita la culla degli oggetti di uso contemporaneo, quelli che si usano nella vita di tutti i giorni senza nemmeno farci caso. L’ultimo micro-lettore MP3, l’asciugacapelli tascabile, l’home-theatre di ultima generazione, la lampadina a consumo ridotto: con ogni probabilità il
http://home.tiscali.nl/esette/foto_the_blue_parrot.jpg progetto di questi oggetti appartiene a questa città del meridione olandese, e più precisamente alla Philips, azienda che proprio ad Eindhoven da più di un secolo ha le proprie radici. Ancora più probabile è che il design di quegli oggetti sia stato creato da queste parti: non è un caso che proprio tra questi palazzi, sulle rive del fiume Dommel, abbia sede la Design Academy, la più prestigiosa scuola in Europa che attira studenti dall’intero continente.
Probabilmente queste passione per l’innovazione nasce anche dalla storia della città, fatta di
distruzioni e ricostruzioni. La città venne infatti più volte devastata, eppure fu sempre capace di rinascere, più bella e più innovativa di prima.
Tutta la città è infatti un inno alla tecnologia e alle tendenze estetiche: le opere di Chagall sono esposte al nuovo Van Abbe Museum, un edificio dalla forma quanto mai insolita, opera dell’architetto Abel Cahen. Per i puristi della musica sarà invece imperdibile un concerto al Muziekcentrum Frits Philips, l’auditorium della città che, inutile dirlo, ha un’amplificazione da deliziare le orecchie.
Tra Grote Berg, Kleine Berg e Hoogstraat gli appassionati dello shopping troveranno pane per i loro denti mentre per la vita notturna occorrerà spostarsi nelL'immagine “http://www.museumserver.nl/museumkrant/editie54/graphics/van-abbe/400/abbe-0043.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. piccolo delizioso quartiere di Het Stratumseind. Ai bambini sono invece “riservati” i parchi De Ijzeren Mane il fiabesco parco divertimenti Het Land Van Ooit, interamente ambientato all’epoca di cavalieri, dame e briganti.
Certo, per essere una città con quasi otto secoli di vita -nel 1232 era un  piccolo centro, costruito alla confluenza dei fiumi Gender e Dommer-, le manca l’appeal di un centro storico, di antichi palazzi e di antichi monumenti ma i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale fecero tabula rasa di quanto era sopravvissuto alle precedenti devastazioni.
Quello che rimane è comunque una gradevolissima città, dinamica e vivace: fateci un giro.

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