Se vi trovate lungo il litorale tra Roma e Civitavecchia non potrete fare a meno di notare il massiccio Castello di Santa Severa. Beh, vale sicuramente un’oretta del vostro tempo, tanto ne serve per un giretto nel borgo arroccato intorno al maniero. Ci si arriva dalla Via Aurelia, al chilometro 52,500 per l’esattezza, al termine di un suggestivo e ombreggiato viale alberato che punta dritto verso il mare. La rocca sorge su un rilevante sito archeologico conosciuto come Pyrgi (Torri) che fu una colonia marittima romana nel III secolo a.C. per poi essere arricchito nell’alto medioevo da una chiesa dedicata alla martire Severa e poi allargato con un castello di cui si trovano le prime tracce scritte solo nel 1068, quando i due edifici vennero donati all’abbazia di Farfa, uno degli enti ecclesiastici più potenti dell’intero medioevo. Il castello restò in mani “religiose” fino agli inizi degli anni 80 quando divenne proprietà del Comune di Santa Marinella. Il borgo, piuttosto spoglio e francamente mal conservato, è delimitato da una cerchia di mura turrite, probabilmente risalenti all’epoca medioevale ma sono l’imponente Castello e il suo Cortile della Guardia ad attrarre maggiormente l’attenzione. In questo splendido Cortile si arriva attraversando un bellissimo arco posto sotto la
Torretta della Porta che lascia a malapena intravedere la casetta con lo stemma del Commendatore Guidiccioni, comunemente conosciuta come “Casa della Bambola”. Il resto del borgo non vale francamente più di una veloce occhiata, magari lasciandovi incuriosire dai nomi dei cortili e delle case. Secoli dopo la costruzione del corpo originario, forse in occasione della visita del Papa Urbano VIII nel 1633, il Commendatore Racagni fece allestire il bellissimo giardino decorato con piante di agrumi e vasi di fiori. Questo giardino è veramente degno di attenzione: delimita un lato della Spianata dei Signori, con rigogliose aiuole, altissime palme e, soprattutto, un impressionante parapetto a picco sul mare. Utilizzato come postazione strategica dai Tedeschi nel 1943, il castello solo recentemente è stato oggetto di un vero interessamento da parte dell’amministrazione che ne ha iniziato i lavori di recupero utilizzandolo saltuariamente, specie durante l’estate, per manifestazioni culturali e musicali. Dalle parti del Castello c’è anche un altro posto che merita sicuramente una visita di tutt’altro genere: è il ristorante “La carretta” (0766 571233), in via Arno a Santa Severa. Gran parte delle sue prelibate ricette è a base di specialità di mare, preparate e servite in maniera eccellente: da intenditori !
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