Sabato 24 giugno si rinnoverà a Firenze il folcloristico appuntamento annuale col calcio fiorentino. Non saranno i Mondiali di Germania con i milioni di spettatori in tutto il mondo, ma l’antichissimo e suggestivo “calcio in livrea” lungo le rive dell’Arno anche quest’anno attirerà migliaia e migliaia di curiosi e appassionati da tutta Italia e dall’estero. Infatti, fu proprio Firenze la vera scuola del calcio prima che questo spopolasse nel Regno Unito diventando lo sport celebre che è oggi. Le partite non hanno perso il carattere virile ed aspro che avevano nel XIV secolo: zuffe, e violenti corpo a corpo sono tuttora il leit motiv delle sfide tra i quattro quartieri storici di
Firenze -i Bianchi di Santo Spirito, gli Azzurri di Santa Croce, i Rossi di Santa Maria Novella ed i Verdi di San Giovanni-, ma questo suggestivo tuffo nel passato non si limita alla competizione sportiva. La rievocazione comincia infatti con un impressionante corteo storico composto da 530 figuranti: i “calcianti” con le loro coloratissime livree, i nobili gigliati, gli armigeri e gli sbandieratori rigorosamente nei loro costumi d’epoca proiettano la città in un lontanopassato in cui Firenze era al massimo del suo splendore. Finalmente, giunti nell’incantevole cornice di Piazza di
Santa Croce (Placemark di Google Earth), comincia il torneo: tre partite, due eliminatorie e la finale, assegneranno l’ambitissima vittoria ad uno dei quartieri ma aggiudicarsi la vitella di razza chianina ed il palio non è impresa da poco ! La piazza, perfettamente rettangolare, viene per l’occasione completamente ricoperta di rena, recintata da una rete montata su una palizzata e divisa al centro da una linea bianca Sul campo così ricreato, allo sparo della colubrina, si “danno battaglia” per 50 minuti due squadre di 27 calcianti, ognuna suddivisa in 4 datori indietro (portieri), 3 datori innanzi (terzini), 5 sconciatori (mediani) e 15 innanzi o corridori (attaccanti). Le regole, su cui vigilano un giudice arbitro e sei segnalinee, sono poche e semplici visto che il gioco è una specie di mix tra lotta libera, rugby e calcio: lo scopo è infilare il pallone nella rete avversaria con estrema precisione, visto che il lancio o una deviazione
dei difensori sopra la rete procura la segnatura di mezzo punto a favore dell’avversario. Le partite appassionano non solo i tifosi delle quattro squadre ma tutti gli spettatori, i turisti ed i curiosi che ogni anno affollano la piazza per gustarsi uno spettacolo d’altri tempi che si conclude con lo stesso corteo storico del mattino in cui i calciatori escono di scena tra gli applausi scroscianti del pubblico. Se poi, stanchi come se aveste giocato in prima persona, vi venisse voglia di assaggiare qualche delizia della tradizione culinaria toscana, beh, la Trattoria “Pallottino”, a pochi passi dalla Piazza, è quello che serve per completare una splendida giornata a Firenze, tornata per un giorno scuola del calcio.
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June 21st, 2006 at 6:50 pm
Sei sicuro che ci sarà l’incontro il 24? Ho visto quello della settimana scorsa, e dopo dieci minuti di scazzottate da film con la palla sparita è stato sospeso tutto ed è dovuta intervenire la polizia per sgombrare i giocatori che continuavano a menarsi di santa ragione.
June 21st, 2006 at 10:06 pm
E perchè tu non eri lì !??!??