Il Bucintoro e lo Sposalizio del Mare

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

BucintoroFu durante il dogato di Pietro Orseolo II, prima del 1000, che Venezia cominciò a celebrare il rito della benedizione dell’Adriatico nel giorno dell’Ascensione (in Laguna lo chiamiamo il giorno della Sensa). Per rendere ancora più maestosa la processione di imbarcazioni lungo la Laguna, il Doge ordinò la costruzione di una galea cerimoniale, il Bucintoro. Secondo alcuni il nome deriverebbe da “Bue Centaurum”, una nave troiana menzionata da Virgilio nell’Eneide; qualunque sia l’etimologia del nome, nel corso dei secoli ne furono fabbricati 4 esemplari: il primo, le cui notizie risalgono all’anno 1311, era mosso a rimorchio, il secondo risale all’anno 1520, il terzo al 1605 ma il più maestoso e imponente venne varato nel 1728 sotto il Doge Alvise Mocenigo. Costruito sotto la direzione dell’ingegnere navale Michele Stefano Conti, era lungo 43,80 metri, largo 7,31 e alto 8,35 metri; aveva 42 remi, ciascuno azionato da 4 vogatori ed era a due piani: l’inferiore era per i rematori, quello superiore, coperto da un baldacchino che formava una grande sala decorata dalle sculture del Maestro Corradini e interamente rivestito in velluto rosso con 90 seggi e 48 finestre, era riservato alle massime autorità della Repubblica e culminava a poppa con il fastoso trono del Doge. La prua, ornata da un incredibile trofeo di statue simboliche, di volute e di intarsi, aveva al sommo la statua di Venezia sotto forma di Giustizia, mentre davanti si protendevano due speroni, sul maggiore dei quali era il Leone di San Marco, accompagnato da altre fantasie. Un alto pennone sormontava la nave e su di esso veniva issato lo stendardo ducale a sei code.
Il Bucintoro era riservato solo ad occasioni eccezionali come ricevere personaggi importanti, per l’entrata del neoeletto Doge a Palazzo Ducale e, chiaramente, per la Festa della Sensa. Bucintoro in un dipinto di Canaletto Per secoli gli aristocratici di tutta Europa fecero a gara per partecipare a questa annuale cerimonia in omaggio ad una potenza marittima che sembrava intramontabile. L’intera città si assiepava lungo il percorso per ammirare questa stupenda galea, con a bordo il Consiglio dei Dieci, nobili, ambasciatori e ospiti stranieri, che dalla Riva degli Schiavoni raggiungeva il largo, seguita da centinaia e centinaia di gondole e imbarcazioni in grande parata.
Cori e fanfare si alzavano dalle rive, mentre un rullio di tamburi guidava il ritmo dei vogatori dai costumi dorati. E là dove la Laguna si apriva nell’Adriatico -nei pressi del Forte di S. Andrea- (Placemark di Google Earth) Bucintoro a S. Andrea dopo che il Patriarca aveva benedetto il mare, il Doge da poppa lanciava in acqua un prezioso anello d’oro ripetendo la formula rituale: “Ti sposiamo, o mare, in segno del nostro reale ed eterno dominio“.
Con questo articolato rito Venezia voleva dimostrare il fondamento giuridico del dominio sul mare Adriatico ma probabilmente la cerimonia, al di là della leggenda e della tradizione, aveva precedenti origini bizantine oppure si innestava su antichi riti pagani propiziatori. La celebrazione da parte del Patriarca della messa solenne nella Chiesa del Convento di S. Nicolò (Placemark di Google Earth)chiudeva la cerimonia, dopodichè il Bucintoro riportava tutti in Piazza San Marco.
Nel 1798 il bastimento, orgoglioso simbolo della Repubblica, fu demolito, armato con 4 grossi cannoni e ridotto a un pontone che servì poi come batteria galleggiante. Gli ornamenti furono bruciati per recuperare il poco oro delle dorature e un po’ di ceneri furono spedite in omaggio a Bonaparte, nel suo quartier generale a Montebello. Lo scafo così depredato rimase in acqua fino al 1824.
Del Bucintoro oggi rimangono solo alcuni frammenti al Museo Correr in Piazza San Marco (Placemark di Google Earth) e un pezzo d’asta di bandiera conservato nel Museo Storico Navale dell’Arsenale (Placemark di Google Earth).

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7 Responses to “Il Bucintoro e lo Sposalizio del Mare”

  1. CR42Falco Says:

    Adesso ho capito perché ce l’hai tanto con i franzòsi!

  2. mstec005 Says:

    Fosse solo per il Bucintoro!LA rivolta delle banlieu è il minimo che si meritano!!!

  3. Chiara Says:

    mamma mai come sei colto mstec005!!!!!!!!!!mi hai impressionato questa volta! bellissimo!

  4. CR42Falco Says:

    In effetti impressiona anche me ogni giorno!

  5. mstec005 Says:

    In tutta onestà…mi impressiono anch’io!!Grazie,troppo buoni.

  6. Chiara Says:

    ce l’ha con i francesi? a me non mi risulta…almeno con le francesi …anche se non si chiamano Katiuscia e hanno più di 20 anni….Però è un bravo ragazzo e scrive bene!

  7. mstec005 Says:

    …ehm….!!!

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