I B&b e il manuale dell’ospite imperfetto/3

Appunti di viaggio
di Brugue Add comments

In hotel ci dimentichiamo tutto. Soprattutto quelle belle saponette e il bagno schiuma monouso a disposizione dei clienti. Ci sono amici che ne fanno collezione. «Ti ho fatto vedere il fazzolettino imbevuto dell’hotel Inn di Roma? Non l’hai visto?». Qualche turista extracontinentale ti lascia senza fiato. Ha cassetti pieni dei gadget delle compagnie aree. Sono uno sballo. Già, ma non ho mai compreso perché conservano anche le bottigliette di Bordeaux che, un tempo, prima della grande crisi, anche l’Air France ti offriva compreso nel pranzo o nella cena. Ma le cose che si dimenticano nei B&b sono da “fanatici collezionisti”. Pezzi unici. Saltano al naso, è il caso di dirlo, i calzini e i sandali per la doccia. Ma anche le magliette. Ovviamente le più brutte. Quelle da souvenir. Che compri e poi non hai il coraggio di portarti a casa. «I love New York», «Jo so napoletano», «Venice» ecc. O le magliette dei poeti. Con frasi sconvolgenti stampate sul lato più visibile, tipo cartine dei Baci Perugina. «Il tuo bacio riempie le notti senza luna con mille stelle…». Ma ci sono anche gli oggetti più piccoli: le radio-sveglia, le catenine (solo bagnate nell’oro), le batterie e i caricabatteria dei cellulari. Ci sono solo degli oggetti che non passano inosservati: sono i giochi dei bambini. Dai dvd ai cd, dalle bambole ad inquietanti robot meccanici. Ho conosciuto famiglie ripartire prestissimo («Ci può preparare la colazione alle 6?» per tornarsene a casa nel centronord, fare marcia indietro all’altezza del casello di Roma, dopo circa duecento chilometri, la metà dei quali con l’unica colonna sonora: «Argh, la mia collezione di dvd, i miei cd musicali, i miei giochi. Ahhhhhhhhhh. Li rivogliooooooo. Uheeeeeee….Arghhhhhhh». La sicurezza dell’ospite vacilla nella telefonata che annuncia il rientro: «Per caso…». «Sì», il tono soddisfatto ed irremovibile, segna sempre una malcelata vendetta nei confronti del marmocchio che ti ha battuto sul circuito più difficile del Gran Turismo (ricordate la playstion?) «Ah… è di suo figlio la collezione dei dvd di Disney?. Ce l’ho proprio tra le mie mani…». Sono pochi istanti di sana follia. Sogni di romperli ad uno ad uno, cantando la colonna sonora di Mary Poppins. O di gettarli distrattamente nel camino appena acceso. O di riconsegnarli, ma rigati al punto giusto. Poi, ripensi all’ospitalità inglese e… ma noi siamo italiani! Dunque, nelle camere degli ospiti al B&b trovi di tutto. Perché siamo un popolo distratto. Di poeti e navigatori. L’unica cosa che non dimenticano mai sono le mutande. D’altronde, i panni sporchi si lavano sempre in famiglia. Ah proposito di navigatori… satellitari. L’ho scoperto grazie al B&b. Qualche tempo fa ho ospitato una simpatica coppia di sommelier. In giro alla scoperta delle cantine irpine. Finalmente, si muoveva qualcuno per i nostri magnifici Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. E non dimentichiamo l’Aglianico e il Coda di volpe e l’ultima novità: Il Fiagre (ve ne parlerò in un’altra occasione). Partiti dalle marche hanno raggiunto l’irpinia dopo alcune tappe enologiche nel sannio. La tradizionale telefonata ha annunciato l’imminente arrivo. Volevamo aiutarli per portarli al B&b. Ed immaginavamo di fissare un appuntamento nella piazza centrale della città. Noi abitiamo in campagna, ma a poco più di un chilometro dal centro cittadino. No, non è difficile raggiungerci, ma la prima volta è sempre una scoperta. Non per chi ha un navigatore satellitare. Ed infatti gli ospiti hanno digitato la strada e tutto quello che serviva ad una macchinetta intelligente ed utile. Intelligente ed utile? Ah…ah…ah. Si sono ritrovati in cima ad una montagna. Persi tra le mille viuzze e contrade. Disperatamente incerti sul da farsi. Hanno ritelefonato dopo vari tentativi. Con stile ho concesso «l’onore delle armi» ai sommelier marchigiani. «Pronto è il B&b….». «Sì…», «Siete voi…», «dove vi siete persi?», «il navigatore ha avuto un «vuoto di memoria?» «No, solo che esistono due località uguali…» «Che sfortuna… a quanti chilometri vi trovate da Avellino?» Così, li ho raggiunti ed accompagnati sani e salvi al B&b grazie al mio navigatore, una bassottina, Maruzzella dell’Ontario (Marù per gli amici), che annusa l’aria, cerca le sue tane e il verde della nostra campagna. (3-continua)

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3 Responses to “I B&b e il manuale dell’ospite imperfetto/3”

  1. Administrator Says:

    Brù, anche per me che abito a un chilometro in linea d’aria da casa tua è stato difficile… non infierire :p

  2. brugue Says:

    Ma a te serve non un navigatore, ma un ripetitore satellitare per non perdere la bussola… Aiuto…non mi bannare… altrimenti chiedo asilo politico…

  3. nuvola75 Says:

    Tranquillo Brù, di solito abbaia ma non morde! Minaccia ma non mantiene! Ahia… sta a vedere che la prima a cadere sotto le grinfie di Gabriella sono io?

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