Ci sono valide ragioni per scegliere una casa-rifugio per i tuoi giri itineranti. I prezzi degli hotel, l’incapacità di prenotare in tempo, e la voglia matta di mettersi sempre nei guai. Anche nei brevi periodi, quelli più spensierati della tua vita. Le mille valide ragioni le potrei elencare senza avere troppe certezze, ma con una infinita tristezza ricordando le buche lasciate nei camping o l’impossibilità di trovare parcheggi a bordo dei camion-vacanze (i camper). Insomma, se non siete amanti del plein-air, è proprio inutile provarci. Mettete una pietra sopra alle vacanze all’aria aperta. Anche per non rimetterci la schiena o peggio, un esaurimento nervoso. Armatevi della bibbia degli alloggi sicuri: quelli in famiglia. Pocket o veri libri con la catena dei B&b italiani, censiti. Qualche volta anche con i voti. Sempre sbagliati. Guide per tutti i gusti. B&b con i cani, B&b per fumatori, B&b per amanti, B&b per scrittori, B&b per ciclisti e B&b «chi l’avrebbe mai detto». In centro, in campagna, dietro una stazione o sperduto sul belvedere più isolato. Tutta l’Italia è un bed and breakfast. Viva le famiglie e i nuovi bed and breakfast italiani. Sono italiani, mettetevelo in testa. D’inglese hanno ben poco. A partire dalla colazione. Sempre la stessa, se non con qualche rara eccezione, fette biscottate, marmellate in scatolette preconfezionate, latte monodose e un gran caffè italiano. Quello non si può negare. Ma ci sono anche le eccezioni. In positivo e in negativo. Ci sono le tazzine del caffè e le tazzone. A secondo delle latitudini. Dopo tanto girovagare e dopo aver curiosato in Italia e in Europa ho deciso anch’io di aprire un bed and breakfast. Italiano. Sì, ma anche un po’ inglese. Almeno nei comportamenti, nell’ospitalità, in parte nella colazione. Sono uno dei pochi amanti che si vanta di possedere una collezione infinita di Thè inglesi e del mondo. Anche rari. Come il Thè bianco o il thè verde o il the rosso (adesso non dite che l’ho fatto apposta per ricordare il tricolore). Anche se ti chiedono l’Earl Grey e sei già pronto ad affilare le unghie sul tuo nuovo ospite che afferma dolcemente: «Non c’è niente di meglio di un Earl Grey The». Già, l’ospite ha sempre ragione. E no. Non è vero. L’ospite non ha sempre ragione. Sopratutto a casa mia. Tempo fa sono stato in un bed and breakfast nei dintorni del lago di Como. Si trovava al secondo piano di una bella casetta del seicento. Con scale infinite, altissime. Da mozzare il fiato e non solo. La signora-proprietaria ti riceveva nella cucinetta. A metà strada tra l’uscita e la tua stanza. In un falso primo piano. Nove metri quadri con due tavoli incastrati per gli ospiti. Ma ci sapeva fare. La prima cosa che ti chiedeva era: «I documenti… Fanno 90.000 lire. Queste sono le chiavi del portone. Non fate rumore quando salite e state attenti alla doccia, altrimenti si allaga tutto. Ecco questa è la scopa». «…Buongiorno, io sono…». «…Ah, vi ricordo che si paga subito: sono 90.000 lire». Ancora l’euro non era entrato nelle nostre case. Bed and breakfast inglese? No, tedesco. Senza dubbi. Pancetta e uova a colazione? Ma, non scherziamo. E non provateci. Altrimenti… c’è il supplemento. Eppure, la full-immersion in una famiglia italiana offre spaccati decisamente superiori al bed and breakfast inglese. Non ci saranno i biscottini per il the e neanche bacon and eggs, e neanche la tipica signora british. Ma in fondo l’Inghilterra è solo una isoletta. Dall’altra parte della Manica. Ci sarà un motivo per cui continuano a guidare a sinistra? Ci sarà un motivo per cui non hanno mai vinto un mondiale fuori casa, pur essendo gli inventori della pelota? Ed allora non preoccupatevi: meglio i bed and breakfast italiani. Ma gli ospiti? Quelli sono italiani. E con qualche rara eccezione anche stranieri. Ma questa è un’altra storia. Ci sono regole da rispettare e regole non scritte e mai declamate. Sono le regole dell’ospite imperfetto. Ve le racconterò sul mio blog (brugue.splinder.com) e su viaggioadagio. (1-continua)
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April 19th, 2006 at 11:01 am
Credo che Chiara e Max avrebbero da dire qualcosa sui B&B inglesi.Immagino che si scateneranno a breve!
April 19th, 2006 at 11:10 am
Guarda, Brugue "si è salvato" solo perchè è un intenditore ed un estimatore dell’ottimo thè inglese (LUI sì…altro che qualcun altro di mia conoscenza !!) altrimenti….!!Adoro l’Italia ma amo anche, per tutta una serie di motivi, quella "isoletta oltre Manica" e trovo che ci siano alcuni luoghi comuni da sfatare sugli Inglesi e sul modo in cui vivono.
April 19th, 2006 at 11:53 am
L’isoletta, riferito alla Gran Bretagna, è liberamente tratto da un fantastico libro che ho appena letto di uno scrittore americano che ha vissuto per una ventina d’anni oltre Manica.
Ovviamente era ironico. Nei prossimi post, al termine del manuale dell’ospite imperfetto, ci racconterò la mia esperienza inglese. Un po’ datata. Saluti Bruno.
April 19th, 2006 at 12:13 pm
Sì,ho segnalato quel libro di Bill Bryson su Viaggioadagio e concordo in pieno,quel libro è fantastico:dopo averlo letto in Inglese,ora lo sto aspettando in Italiano.Quanto al "tono" del mio commento,ero ironico anch’io,è Falco che si diverte a seminare zizzania!!
April 19th, 2006 at 12:30 pm
Uè! Bruno è il mio capo, comportatevi bene perché ci sono in ballo le MIE ferie! altrimenti eserciterà la mia mannaia bulgara!!!Brù, però bel post :)
April 19th, 2006 at 12:47 pm
Gabriella…si scivola perfino qui a Roma da quanto stai srotolando la lingua lì da te !! Per una volta non sei tu ad avere la mannaia in mano…come ci si sente!??!Brugue,niente ponti a questa scellerata bulgara,è una schiavista e non se li è meritati!!!
April 19th, 2006 at 12:53 pm
I ponti per Gabry sono aboliti. Altrimenti riempe di post viaggioadagio, raccontando esperienze esaltanti ed io soffro…
April 19th, 2006 at 12:58 pm
Io propongo democraticamente la cancellazione immediata di tutti i post del buon Max con interdizione perpetua alla publicazione. Sono troppo gentile, strisciante?! :D
April 19th, 2006 at 1:18 pm
Alla faccia del "democraticamente" !!!!!!!Per me sei … equilibrata !
April 19th, 2006 at 1:53 pm
Sosò, pubblicazione si scrive con due zeta.Brugue…diglielo yu!!!:P P.S.Ho corretto destra con sinistra!!! a ri- :P
April 19th, 2006 at 1:59 pm
ehm… Bruno sa che faccio di peggio. Oh se sono capace… per le publicazzioni eh :p
April 19th, 2006 at 7:22 pm
A parte che il post mi è piaciuto molto… mi sa che hanno tutti un difetto questi "capi": quello di abolire i ponti. E il mio poi nemmeno scrive su Viaggio adagio! Datemi un paio d’ore e poi vi faccio vedere dove trascorrerò il resto della mia esistenza!