Fly low, fly more

Appunti di viaggio
di viaggioadagio.it (BloGuida per viaggiatori indipendenti) Add comments

http://www.romaexplorer.it/roma/viaggi_vacanze/images/voli-low-cost.jpgÈ innegabile che l’ingresso sul mercato delle compagnie aeree low cost abbia avuto un impatto fortissimo sulle abitudini degli utenti e degli “addetti ai lavori”. Ormai capita spesso di gironzolare su internet, capitare su un sito che offre voli ad un euro per qualche destinazione e … decidere di saltare in aereo ed andarci.
Quello che attrae non è tanto la destinazione in sé, quanto lo stimolo di poter effettuare, con un po’ di spirito di adattamento, un volo in aereo, a pochi spiccioli -beh, le tasse aeroportuali ci sono sempre !-.
Succede allora che posti mai sentiti prima o solo vagamente conosciuti si trasformano in invoglianti mete turistiche. Non importa dove si va, basta che il prezzo sia percepito positivamente rispetto all’offerta. Allora, improvvisamente una gita fuori porta ha come concorrente un week-end in una capitale europea o, magari, in qualche posto sperduto all’altro capo dell’Europa.
L’ingresso nel mercato europeo delle compagnie low cost sta gradualmente mutando i comportamenti di consumo sia degli utenti sia dei competitor di settore, sviluppando, in aggiunta, un sistema di concorrenza intersettoriale nel mercato dei trasporti e tra mercato dei trasporti e settore alberghiero, da cui il consumatore sembra -per il momento- trarre grande beneficio.
Il driver del prezzo low è diventato in molti paesi europei, come la Spagna, la Germania e il Regno Unito, un asset del sistema turistico. Con tutti i limiti di sostenibilità, derivanti dall’esponenziale crescita di traffico e di arrivi (impatto ambientale e adeguamento dei sistemi di trasporto locale all’intermodalità), il fenomeno ha costituito - per un settore così protetto come quello dei trasporti aerei in Europa - una vera rivoluzione, alla quale molti paesi hanno reagito adeguando la propria offerta turistica in relazione ai flussi di passeggeri trasportati da queste compagnie attraverso operazioni incrociate di traffic building.
Una rivoluzione che si è ripercossa positivamente anche nei servizi a terra, dove i budget da investire sono oggi di duplice provenienza: da un lato, delle compagnie aree, che risparmiano a bordo con la soluzione no-frills, dall’altro dai turisti stessi, che possono investire nella destinazione la quota risparmiata dalla minore onerosità del trasporto aereo.

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One Response to “Fly low, fly more”

  1. Viaggio Gratis Says:

    Condivido in pieno tutto. Considera che le compagnie low cost dovrebbero portare beneficio al sistema dei trasporti in toto: se volare costa come un biglietto o anche meno, allora le low cost spaventeranno non solo le compagnie di linea, a tutto vantaggio della concorrenza e dei viaggiatori!

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