È una delle città con più verde d’Italia, ad ogni angolo ci sono parchi, aree verdi e aiuole fiorite ma il suo giardino più famoso, Il giardino dei Finzi Contini, non è mai esistito, è una pura finzione letteraria. Ciò non toglie che Ferrara, incantevole gioiello della pianura padana e patrimonio dell’UNESCO, sin dal rinascimento abbia sempre fatto del connubio tra natura e architettura la chiave di volta della sua bellezza. I Duchi d’Este furono tra i principali promotori di questa visione della città e a loro si deve l’incredibile fiorire -è proprio il caso di dirlo- delle strade e delle piazze della città. Il centro di questa ricerca sfrenata del bello e del verde era, ovviamente, la loro residenza, lo splendido Castello estense che sintetizzava la funzione di imprendibile fortezza e
quella di maestoso palazzo di rappresentanza. Su una delle sue terrazze infatti, all’ombra di un muretto merlato e sotto una splendida loggia, si apre il delizioso giardino degli aranci: una distesa di vasi in terracotta pieni di piante di agrumi che ricreano un giardino pensile di sicuro impatto e dal gradevolissimo profumo. Ma è salendo ancora, arrampicandosi letteralmente su per i gradini scoscesi della Torre dei Leoni, che si riesce a cogliere la magnificenza della visione urbanistica dei Duchi: se è vero infatti che il centralissimo corso della Giovecca spacca a metà la città separando i quartieri medievali con le loro stradine strette dalla Ferrara rinascimentale dai viali ampi e ariosi, altrettanto vero è che all’interno delle mura una trama di venature verdi collega i parchi ed i giardini della città dando una sensazione di profonda pace e armonia. Le mura stesse sono il principale giardino della città: nove ininterrotti chilometri di verde che abbracciano case, strade, piazze e palazzi. La “creatura” di Biagio Rossetti, sistema difensivo imponente nel
XVI e XVII secolo, è oggi un vero e proprio parco lungo cui si snodano lunghissimi filari di alberi che ombreggiano vialetti pedonali e piste ciclabili. A poca distanza dai bastioni, nel pieno centro della città, si apre il Parco di Terraviva, un’azienda agricola perfettamente funzionante dove tutt’oggi si può acquistare direttamente dal produttore parcheggiando lungo Corso Porta Mare, uno delle arterie principali di Ferrara, a pochi passi dal Parco Massari coi suoi quattro ettari di prati curatissimi all’ombra di alberi secolari e maestosi. Questo curatissimo spazio verde si affaccia sul quadrivio degli Angeli con il suo e particolarissimo Palazzo dei Diamanti: dietro alla suggestiva facciata con le 8500 bugne si nasconde, ovviamente, un cortile incantevole anche se notevolmente ridimensionato rispetto all’originale magnificenza quando era un tutt’uno con i cortili privati che si celano dietro alle mura che costeggiano corso Ercole I. Questi e altri cortili privati sono visitabili grazie all’iniziativa “I Giardini Perduti”, un itinerario guidato, organizzato da Art Guide Studio, attraverso gli spazi verdi nascosti tra i palazzi della città. Alla fine del corso, subito oltre la Porta degli Angeli, si entra nel nuovo parco urbano, dedicato a Giorgio Bassani, che prende quasi per intero l’area dell’antico Barco, il vastissimo parco che fungeva da riserva di caccia dei Duchi e che oggi delizia i weekend
degli abitanti di questa città in controtendenza: Ferrara la verde si espande allargando i suoi spazi verdi e approfondendo il suo rapporto con la natura e la ricerca del buon vivere. Parlando di buon vivere è impossibile non accennare al buon mangiare, un must da queste parti; pur nell’imbarazzo della scelta tra le tante trattorie e ristoranti, vi consiglio una capatina all’Osteria “del Ghetto”, paradiso a buon prezzo per gli amanti della cucina emiliana e di succulente grigliate di carne.
Sito di Art Guide Studio
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May 28th, 2006 at 7:20 pm
Bellissimo articolo. Grazie
May 30th, 2006 at 7:56 am
Grazie Paolina…anzi, gracias !