Caro babbo natale

Appunti di viaggio
di freddy77 Add comments

Anche io voglio scriverti una lettera. Ma non perche’ lo fanno tutti, soprattutto quelli che hanno un blog, ma solo perche’ era da tanto tempo che ci pensavo e perche’ saranno almeno 20 anni che non comunichiamo io e te. Caro Babbo Natale, non lo so se fra i tanti tuoi impegni quella sera farai in tempo a fare un salto anche qui in Canada, ma sinceramente lo spero. La notte del 24 fara’ davvero freddo da queste parti, e siccome ci tengo alla tua salute ti consiglio di coprirti davvero bene. E poi di questi periodi ti converrebbe girare armato. Non perche’ a Vancouver rischieresti di essere rapinato, tutt’altro… (qualche sera fa il telegiornale nazionale della provincia ha aperto con la notizia di un gatto sopravvissuto ad un incendio di un palazzo…) ma solo perche’ tu e le tue renne potreste diventare il cenone della vigilia di qualche “amico” che e’ solito aggirarsi da queste parti. Qui non siamo in Italia, caro Babbo Natale, dove potresti essere morso dal cane isterico della vicina (anche se di questi tempi in Italia, fra rapine in villa, esodi di massa di extracomunitari, stupri a ripetizione, possibili attentati terroristici e le dichiarazioni trionfalistiche di Berlusconi, il morso di un cagnolino sarebbe cosa assai indolore): qui nella British Columbia, caro Santa Claus, nel Canada delle foreste e dei laghi, nel Canada dei salmoni e dei beluga, nel Canada delle orche e della neve, potresti davvero fare brutti incontri. Te e le tue renne siete avvertiti. Non venirmi a dire poi che non te l’ho detto.
Ti e’ mai capitato che la tua vicina di casa, ma quella che vive a cinque metri da te, chiamasse i vigili del fuoco (qui li chiamano firefathers) perche’ un orso bello grande le stava mangiando tutte le mele del giardino? Ti e’ mai capitato di dover rimanere chiuso in casa e essere costretto a non andare a lavoro perche’ uscendo alle otto di mattina hai sentito un rumore nel tuo giardino e ti sei accorto che un dolcissimo leone di montagna, un cougar, o meglio un puma, un gattone di 30 chili, ti stava rovistando nel secchione dei rifiuti e tu te la sei scampata per miracolo? Ti e’ mai successo che tornando a casa a piedi, nella nebbia, hai notato due occhi che ti scrutavano e ti sei accorto subito dopo che erano quattro e che ad aspettarti, quasi davanti all’uscio, c’erano due coyote? Ti e’ mai capitato, se hai mai fatto il giornalista, di dover scrivere di una bambina di sei anni che si stava facendo il bagno nella spiaggia vicino casa e che e’ stata attaccata da un puma che le stava quasi staccando la testa? Per fortuna che la madre l’ha salvata colpendo il gattone con il frigo portatile… O forse ti devo raccontare di quella volta che rientrando dopo il lavoro mi sono accorto che una intera famiglia di orsetti lavatori (qui li chiamano racoons) giocava nel mio giardino? E mentre io cercavo di precipitarmi in casa agitato la mia ragazza scattava fotografie a ripetizione… E guarda che non sono come quelli del cartone animato, hai presente il Mio Amico Rascal. Sono grossi quanto un cane di media taglia e udite udite… hanno la rabbia…
Ma perche’, mi dirai ti sto dicendo tutte queste cose… Perche’ ci tengo al tuo benessere, e se dovesse succederti qualcosa chi mi portera’ i regali???
Io ti ho avvertito, uomo avvisato… mezzo salvato…
Ok, ok, chi me lo ha fatto fare dirai tu. Mi chiederai come cavolo ci sono finito in mezzo alla foresta, fra cinesi, indiani, taiwanesi, giapponesi, vietnamiti, coreani, messicani e non so cosa altro??? Chiedilo a chi ha avuto la bella idea di regalarci l’euro. E poi vuoi mettere… l’ebrezza dell’avventura…
Ma questa e’ un’altra storia…

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16 Responses to “Caro babbo natale”

  1. Anonymous Says:

    Mi fa piacere almeno leggerti. Ti ringrazio per i saluti che spesso mi fai pervenire attraverso Gabriella. Mi dispiace per tutte le disavventure che hai enunciato nella letterina natalizia a Babbo Natale. Mi auguro di rivederti al piu’ preso, magari in groppa ad un orso oppure sulla slitta trainata dalle renne di Babbo Natale.  Ti saluto affettuosamente. Mimmo

  2. mstec005 Says:

    In questi tempi di "sciopero", "ferie forzate", "silenzio stampa" etc. etc.,perfino Miros è diventato anonimo…mah!!!Comunque il tuo post è gradevolissimo e,nella quiete del salotto di casa mia,sono perfino riuscito a farmi due risate delle tue disavventure ma…senza malizia,ti assicuro!!Da noi,il massimo del trauma la mattina è scoprire che durante la notte ti hanno fregato il motorino o incendiato la macchina…brividi diversi ma pur sempre brividi!!Un saluto al corrispondente d’oltre oceano! 

  3. Alfredo Says:

    Vi ringrazio dei bei commenti, soprattutto Mimmo, maestro di vita e di giornalismo. Ricambio i tuoi saluti con affetto e spero anche io di rivederti presto ma per ora in Italia non torno, forse il prossimo Natale. Io ho voluto semplicemente raccontare con ironia cio’ che puo’ succedere in Canada, comunque niente di traumatizzante per carita’, e ovviamente non tutte le cose sono successe a me ma solo i coyote e gli orsetti lavatori, altrimenti non starei qui tra voi a raccontare, comunque queste cose qui sono all’ordine del giorno.

  4. Chiara Says:

    bello il tuo racconto. Ora vado a visitare il tuo blog. benvenuto

  5. Alfredo Says:

    Grazie del benvenuto, Chiara

  6. jeneregretterien Says:

    un irpino prestato alla jungla :-)) Auguri!

  7. Alfredo Says:

    Ironia o cosa? Qui davvero di giungla si tratta… Ma meglio questa giungla ora come ora che quella italiana…

  8. jeneregretterien Says:

    ue’ ma come sei suscettibile, mamma mia.
    E’ che io sono stata nel Quebec e non c’era mica quella situazione li’.
    Magari ci fossi rimasta.

  9. Administrator Says:

    Alfredo, guarda che quelli suscettibili qui li imbarchiamo su un volo per un posto molto frequentato da molti. E per direttissima, per giunta!
    Per tua informazione Jeneregretterien è la nostra grande unica e inimitabile corrispondente da Napoli origginale!

    Il fratello della tua collega provinciale!

  10. nuvola75 Says:

    Marià!! Sempre il solito! Ma la sorellina che fine ha fatto??? Io ci rimetto il ginocchio per scrivere e voi sparite! SGRUNT!

  11. Administrator Says:

    Nuvola, io sono solo in una pausa di riflessione. Niente di più. La sosò non lo so bene quello che ha in mente. ma da qui non si sparisce. Non ti mettere a paura!
    :-)

  12. nuvola75 Says:

    E chi si mette paura! Ormai vi conosco! Chissà che studiate! E’ questo che mi spaventa!

  13. Chiara Says:

    caro falco , riflettete pure ma mi raccomando non smettere di scrivere!

  14. Alfredo Says:

    Per l’Amministratore: non mi pare di essere stato suscettibile. Ho solo risposto. E nessuno ha osato toccare la vostra corrispondente napoletana. Avro’ diritto alla replica? Dov’e’ che mi mandi?

  15. Gabriella Says:

    Alfredo, calmo… quello era ilmio fratellone che ogni tanto mi frega la password. Non ti preoccupare, lo tengo a bada io. Jene è una persona simpaticissima :)

  16. jeneregretterien Says:

    adesso pero’ non mi fate arrossire eh?
    per alfredo, volevo solo fare una battuta, mica sfottere.
    Ue’ guagliu’, m’arraccumanno, vedete di non sparire perchè questo sito mi piace troppo assaje. Stavo giusto preparando quel post sul museo mineralogico che avevo promesso a Mariano, appena finisco provo a postare. Ma quella finestra è sempre quella roba pazzesca di un moscio mostruoso?

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