Cambridge: tra affascinante mito e incantevole realtà

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

Qualche giorno fa leggevo sul blog un bellissimo articolo su Grantchester e su quella magica Tea House a pochi chilometri da una delle capitali del sapere mondiale. Chi non ha citato Cambridge almeno una volta nella propria vita ? Chi non ne ha sentito parlare ? Chi non l’ha naturalmente e spontaneamente accostata all’idea di cultura, di istruzione, di educazione ? Penso che pochi possano rispondere “io no” a queste domande ma, al tempo stesso, pochi possono dire di averla visitata e, credetemi, è un vero peccato … un peccato a cui possiamo però porre rimedio facilmente !
CambridgePrenotate a poche decine di euro un volo Ryanair per Londra, atterrate al nuovissimo aeroporto di Stansted, saltate sul pullman 797 della National Express e, dopo un piacevolissimo viaggio di un’oretta scarsa in mezzo alla campagna inglese, vi troverete già in questa incantevole cittadina fatta di case basse e variopinte e deliziosi prati curatissimi su cui ragazzi di ogni età, colore e razza giocano a frisbee o a pallone e chiacchierano seduti sull’erba. Solo i libri nelle loro mani, negli zaini e sui portapacchi delle tantissime biciclette e le biblioteche che vedete ovunque già dalla fermata del pullman vi fanno intuire di essere in uno dei luoghi sacri della cultura mondiale. Basta tuttavia addentrarsi un po’ verso il centro e vi sentirete avvolgere da un’aura di austerità che i vari “Pizza Hut”, “Starbucks”, negozi e fast food vari non riescono minimamente a intaccare. A ogni angolo si affaccia l’ingresso monumentale di uno dei 31 college che compongono l’Università di Cambridge e le strade sono perennemente affollate di ragazzi e ragazze orgogliosissimi dei colori e degli stemmi che fanno bella mostra di sé sui loro golf, sulle loro cravatte e sulle loro giacche.
CambridgeHanno ben motivo di esserne orgogliosi: Cambridge da sola ha vinto più premi Nobel di Francia e Germania messe insieme, come non mancano di farti notare gli abitanti. Ancora oggi molti tra i migliori cervelli del mondo studiano tra le mura di questi college e si gustano una pinta di birra in deliziosi pub come l’antichissimo “Baron of Beef” (placemark di google earth aggiunto da viaggioadagio.it) al 19 di Bridge Street, a pochi passi dal Cam, il fiume che dà il nome alla città e lungo il quale c’è un continuo via vai di canoe, kayak e barchette.
Cambridge La vita ferve però anche per le vie della città, in mezzo a librerie, caffetterie, tea rooms e … qualche suggestivo “tocco italiano” come la simpaticissima Ape tricolore di una giovane signora che gironzola tra una piazzetta e l’altra facendo quello che sostiene essere –a ragione secondo me– l’espresso più buono della città.
Cambridge Passeggiando per le stradine di Cambridge e costeggiando le alte e severe mura dei college arriverete inevitabilmente alla centralissima Market Square, sempre piena di bancarelle carinissime che vendono prodotti di artigianato locale: facilissimo riempirsi di oggettini e ninnoli … e svuotarsi di sterline quasi senza accorgersene ! Potrei a questo punto menzionarvi una sfilza di musei e chiese da visitare ma vi godrete decisamente di più il pigro bighellonare tra parchi, piazzette, strade e vicoli intricatissimi che sembrano tutti uguali ma che in realtà sono meravigliosamente diversi e permeati dal “mito” e dall’atmosfera di Cambridge. Per mangiare e dormire sono paradossalmente combattuto tra il consigliarvi e lo sconsigliarvi due posti: come uscire da questa apparente contraddizione ? Lascerò a voi la scelta. Il ristorante “Oasis”, all’84 di Regent Street (0044 (0) 1223 307581), propone una cucina mediterranea sopraffina: mai mangiato così tanti tipi di qebab cucinati e presentati così deliziosamente, ma … tempi di attesa a dir poco eterni, nonostante ci siano solo una decina scarsa di tavoli. Quanto al pernottamento, io mi sono letteralmente innamorato dell’Hotel Centennial (placemark di google earth aggiunto da viaggioadagio.it) per l’ambiente accogliente, le stanze old fashioned, e per lo stile così tradizionalmente inglese, ma sicuramente si riesce a trovare qualcosa di carino anche a meno dell’ottantina di sterline che ti chiedono per una notte. Qualunque siano le vostre scelte, sono assolutamente sicuro che la visita vi lascerà soddisfatti e il vostro album dei ricordi si arricchirà di una pagina suggestiva e memorabile … buon viaggio !

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4 Responses to “Cambridge: tra affascinante mito e incantevole realtà”

  1. nuvola75 Says:

    Capo… so che qui non ci sono sorci… ma tu me li fai vedere VERDI! Bello il nuovo template! Complimenti!
    Per il pezzo… è veramente bello!

  2. diatarn_iv Says:

    Io ci son stato un paio di giorni qualche anno fa, ospite di amici, e concordo con quanto scrivi. Essendo un fisico, la vista di luoghi come il Trinity College (quello di Newton) o il Cavendish Laboratory non poteva non mandarmi in brodo di giuggiole. A chi ama la musica classica, raccomando la funzione serale (non ricordo il nome esatto..) alla King’s Chapel.

  3. Chiara Says:

    Si si è vero, Cambridge merita davvero una visita senza fretta.
    Aggiungerei anche una sosta per un afternoon tea alla Antie’s Tea Shop all’angolo della Market Square di cui parli tu!Dolci fatti a mano tipo Carrot Cake, Cheese cake, muffins…alla faccia della dieta!
    E’ un locale piccolo vecchio stile , assolutamente autentico …tanto per completare una “full immersion” nello spirito inglese!

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