Calasetta (Isola di Sant’Antioco) - Ristoro “Ducato di Sisineddu”
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Una casa di spuntini dove vecchi amici si ritrovavano dopo il lavoro. Nenno, detto “il duca”, lo ha trasformato in un particolare “punto ristoro”.
Niente fronzoli: i tavoli sono all’aperto e in plastica. I bambini possono giocare sulle giostrine lontano dai tavoli e dalle conversazioni degli adulti. Apre solo d’estate (d’inverno soltanto il sabato e la domenica e solo per trenta coperti) e ci si mangia cinque giorni il pesce e due giorni la carne.
Funziona così: Nenno cucina le cose che gli ha insegnato la madre. I piatti di Calasetta. Lo dice con la massima naturalezza. La nouvelle cuisine è bandita.
Il menu è fisso, nel senso che lui scrive sulla lavagnetta fuori dal locale quello che c’è da mangiare e basta. Il tavolo è tuo. Nel senso che prenoti e poi arrivi all’ora che hai detto e non c’è il turno di quelli che aspettano che tu abbia finito. Regolare.
Musciame di tonno, polpettine di baccalà fritte, scabecciu con pomodori e fagioli, cozze alla schiscionera, fregula con cozze e zucchine, pasta fresca con pesto e tonno, grigliata di orate e gamberoni, contorno, frutta, canestrelli e moscato, caffè, mirto, acquavite (che insieme con il mirto è una meraviglia), 20 € a persona.
In alternativa pizza a metro.
E’ sempre pieno e bisogna prenotare, ma bisogna conoscere il luogo perché è un tantino nascosto (almeno a quelli che fanno solo il tragitto albergo-spiaggia e ritorno.
“Ducato di Sisineddu”
CALASETTA - ISOLA DI SANT’ANTIOCO (loc. Sisineddu)
tel. 0781 88967
Segnalato qui da CR42Falco
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September 21st, 2010 at 7:23 pm
Forse nel 2006 era come nel precedente commento ma nel frattempo,4 anni sono stati fatali,non consiglierei questo ristorante neanche al mio peggior nemico!Le portate sono diminuite di numero e di quantità fino ad arrivare all’imbarazzante, perchè quando ti arriva il piatto tu pensi che è il tuo, cioè solo per te,non per due o quattro!Insomma la mia ultima visita(non credo che andrò mai più al Ducato di Sisineddu di Calasetta)lo scorso 09 settembre 2010 è stata un disastro.
Al momento dell’ordine il cameriere(figlio del titolare)ci consiglia di non ordinare il menù per nostra filgia “magari spizzica qualcosa insieme a voi” sue testuali parole!Per poterle far assaggiare qualcosa abbiamo dovuto “alleggerire” le nostre già misere porzioni.Ma la cosa bella è che il posto si fregia di fare la vera cucina Calasettana e poi ti porta dei raviolini qualsiasi già fatti con un sughetto da ospedale,dei maialini che penso si faccia fare su misura perchè così piccoli non li ho mai visti e le famosissime patate fritte (della busta) alla “Calasettana” di questa portata abbiamo sentito il profumo tanto erano piccole.Un piatto ovale da portata singola di patate fritte(della busta) e sei pezzettini di maialino(testa compresa)per QUATTRO PERSONE.
In fondo però ci sono ben 4 ciambelline prese all’alimentari per strada e un po di vino passito, quelle si che rinfrancano lo spirito!
Ah dimenticavo..lo spettacolare antipasto con 8 OTTO! fettine di salamino piccolo, quattro triangolini di formaggio non ben identificato e una decina di olive accompagnate da un piattino di caponata di melanzane!
Ma il vino è compreso come l’acqua ma se ne chiedi ancora ti portano quella da 0,5 lt.
Però c’è pure il caffè e il mirto, insomma alla fine sei proprio contento ma quando paghi 25 euro a persona per quella miseria beh..un po ti fa male perchè dalle mie parti a tolfa, allumiere con 25 euro e un buon servizio alla fine non ci si arriva facilmente se non hai molto appetito.
Insomma GIUDIZIO PESSIMO, spero che cambi ma nel frattempo tenetevi alla larga!
Joe