Il café du Globe
è in una via piccola in salita, dietro quella principale. Alle nove di
sera la luce è screziata dalla sagome che si agitano dentro. La Madame
che ti serve è gentile. Il primo tavolo è riservato per le due coppie
di mezza età che verranno a giocare a carte, con la loro lavagnetta
segna punti. Sulla vetrina c’è disegnato un mondo e scritto che il
pollo è la specialità principale, insieme alla tartara. Ci sono quadri
cubisti alle pareti, colorati e amorfi. Ogni tanto un seno nudo, uno
specchio, una rosa. Il bancone è antico. Alla tele corse dei cavalli.
Due uomini alle macchine del poker. Fumo dappertutto. Al Café du Globe la mescolanza tra la gente è strana, cosa che non si vede qui da noi.
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October 30th, 2006 at 12:46 pm
Grazie per la citazione! Vito Ferro
October 30th, 2006 at 1:04 pm
Il "pezzo" mi è piaciuto molto, Vito.
Se permetti continuo a dare una sbirciatina nel tuo archivio.
:-)
October 30th, 2006 at 1:07 pm
La porta è aperta. ;-) vito