Un vero fantasma d.o.c. vive a 280 metri sul livello del…lago, nel centro della graziosissima cittadina di Bracciano con il suo piccolo ma caratteristico borgo antico imperniato sull’imponente castello Orsini-Odescalchi risalente al XV secolo ! Le origini della città risalgono all’epoca etrusca, ma la prima menzione certa del borgo si ha solo intorno al 1234, quando era ancora possedimento della famiglia dei Prefetti di Vico. Conquistato dai Bretoni, che ne fecero quartiere generale delle loro scorrerie, appare nelle cronache di storia nel 1419, quando Martino V lo passò in feudo agli Orsini che, intorno al 1470 ampliarono il vecchio edificio fortificato, sede del prefetto, per volere del barone Napoleone Orsini, allora forse il più potente personaggio della nobiltà romana. A lui e allo spirito di mecenatismo della famiglia si deve il fatto che il castello divenne una vera e propria corte rinascimentale, sede di cenacoli artistico-culturali, non meno frequenti delle sontuose feste mondane che allietarono il soggiorno di numerosi personaggi illustri. Vi sostò nel 1494 Carlo VIII, durante la sua marcia verso Roma, e Pio IV nel 1560 eresse il feudo a ducato inaugurando un periodo di
grande prosperità per l’intero territorio. Dalla fine del 1600 in poi gli Orsini prima, gli Odescalchi poi e, per breve tempo, i Torlonia contribuirono a consolidare e restaurare il castello di Bracciano che è tutt’oggi uno splendido esempio di architettura militare fortificata. Il castello ospita oggi un bellissimo museo che si sviluppa su una superfice di tremila metri quadrati attraverso le più importanti e affascinanti sale dell’edificio. Muovendovi tra i locali vi scoprirete ad affrontare un passaggio nella storia e nel tempo dal Medioevo al Rinascimento: camminando infatti per i saloni decorati da affreschi e arredi originali dell’epoca, oltre ad ammirare oggetti antichi e ambienti storici del museo, respirerete tutta l’atmosfera magica del passato. All’interno delle mura che circondano il centro
medioevale ci sono però diversi altri spunti artistici e architettonici di primissimo piano. Sempre alla famiglia Orsini si deve, ad esempio, la costruzione del Palazzo Comunale e della Chiesa di San Lorenzo Pisciarelli, fulcro, con il bellissimo Duomo di Santo Stefano e la Chiesa di Santa Maria Novella, della vita comunale in epoca medievale. Bracciano offre inoltre la possibilità di seguire veri e propri percorsi artistici alla scoperta di dipinti, sculture e monumenti custoditi nei Palazzi e nelle Chiese come l’interessantissimo Museo Civico e l’Archivio Storico nel Complesso Conventuale di Santa Maria Novella, senza dimenticare l’impressionante Museo Storico dell’Areonautica Militare a Vigna di Valle già descritto qui da CR42 Falco. Sul lago, rinomatissima meta turistica laziale, si affaccia anche un’altra piccolo ma splendido borgo, Anguillara Sabazia. La cittadina deve il suo nome ad un’antica villa di epoca romana chiamata “Angularia” perché sorta proprio dove la costa forma un angolo retto mentre la sua storia è strettamente legata a quella delle antiche popolazioni che la abitarono e le cui tracce sono state recentemente portate alla luce grazie a una serie di ricerche archeologiche subacquee, che hanno portato al ritrovamento di vari interessanti reperti databili addirittura al 5000 a.C.. Alla fine dell’età imperiale e con l’arrivo delle orde barbariche dal nord, le ville romane vennero abbandonate per le costruzioni sul promontorio su cui sorge oggi il centro storico, decisamente più facile da difendere con palizzate e muri di cinta. In epoca medioevale la cittadina fu aspramente contesa tra i Borgia e gli Orsini che, pur avendola alla fine conquistata, dovettero presto cederla ai duchi Doria Eboli d’Angri che vi aggiunsero l’appellativo di Sabazia per distinguerla da altre città omonime. Il paese, situato sul lago in posizione pittoresca, ha mantenuto nel centro il suo impianto medioevale. Il corso principale lo attraversa in linea retta salendo sino alla Chiesa della Collegiata e l’accesso è custodito da una porta del XVI secolo con l’arco a bugne, spesso circa 5 metri e sormontato da un orologio. Sulla sinistra la piazzetta si allarga verso il belvedere abbellito dalla “Fontana delle Anguille”, mentre sulla destra si affaccia il cinquecentesco Palazzo
Baronale, oggi sede del Comune. Inserito in un complesso fortificato, l’edificio custodisce una serie di magnifichi affreschi da attribuire alla scuola di Raffaello. Dietro al palazzo si ergono i bastioni del Torrione medioevale, oggi sede dell’interessante Museo della Civiltà Contadina e della Cultura Popolare, in cui sono conservati attrezzi agricoli, della pastorizia e della pesca in uso nel primo novecento. Per dormire vi consiglio l’hotel “Corte dei Principi” in località Vigna di Valle: costruito sulle vestigia di un casale appartenuto ai Principi Torlonia, non è economicissimo -in bassa stagione una novantina di euro per una doppia con prima colazione- ma si trova immerso nella quiete campestre, a 40 metri dalla riva del lago, e offre tranquillità, comfort e un servizio impeccabile.
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