Un amico, appassionato “divoratore” di tutto quanto abbia una copertina e delle pagine, mi ha consigliato l’ultimo libro di quello che viene considerato uno dei migliori travel writer di oggi: l’americano Bill Bryson. Questi, dopo aver vissuto per quasi vent’anni alla corte di Sua Maestà la Regina, sente che è tempo di fare le valigie e tornare dallo Zio Sam. Prima di lasciare la sua amata casa nel nord dello Yorkshire, decide però di dare un’ultima occhiata all’isola “verdeggiante e gentile” che per tanto tempo è stata la sua seconda patria. In sette settimane, zaino in spalla e fida cartina topografica in mano (no Google Maps ? … ahi ahi ahi !), risale dalle bianche scogliere di Dover a John O’Groats all’estremo nord della Scozia. Viaggiando in treno, in autobus e spesso anche a piedi, riscopre e, con ironia e passione, ci racconta in “Notizie da un’isoletta” i vizi privati, le pubbliche virtù e la sorprendente varietà naturalistica e architettonica di un paese intimo e accogliente, ricco di storia, gloria e stranezze.
Credo che nella libreria di un viaggiatore la teiera blu di Bryson non debba mancare e sono sicuro che, dopo averlo letto, sarete d’accordo con me sul fatto che sono stati 15 euro ben spesi.
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February 6th, 2006 at 6:41 pm
L’ho trovato questo libro: "Notes from a small island". Da leggere anche dello stesso autore "Neither here nor there: Travels in Europe (Ne’ qui ne’ li’: Viaggi attraerso l’ Europa ?)
February 7th, 2006 at 11:47 am
Caspita,e io che pensavo di essere originale nel "presentarvi" Bill Bryson!Mi fa piacere che anche tu lo conosca e lo apprezzi;anch’io andrò a caccia di quel libro che hai suggerito,grazie.
February 7th, 2006 at 5:44 pm
No , no, non lo conoscevo. Sono andata a cercarlo qui in England dopo aver letto il tuo post! Grazie per avermelo fatto notare signor Bafile!