Bangkok

Appunti di viaggio
di CR42Falco Add comments

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Bangkok - Thanon Kao San
Si scrive กรุงเทพมหานคร อมรรัตนโกสินทร์ มหินทรายุธยามหาดิลก ภพนพรัตน์ ราชธานีบุรีรมย์ อุดมราชนิเวศน์ มหาสถาน อมรพิมาน อวตารสถิต สักกะทัตติยะ วิษณุกรรมประสิทธิ์, che si traslittera in: Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit, che significa: la città degli angeli, la città grande, la città eterna delle gemme, la città inespugnabile del dio Indra, la grande capitale del mondo, dotata di nove gemme preziose, la città felice, abbondante nel suo possente palazzo reale che assomiglia alla residenza celeste in cui regna il dio reincarnato, una città donata da Indra e costruita da Vishnukarn.

Il generale Tak-Sin la fondò sulla sponda occidentale del fiume Chao Phraya nel 1767, dopo aver ricacciato i Birmani da Ayutthaya, la vecchia capitale del Siam, ormai saccheggiata e distrutta. Si proclamò re, ma si credeva la reincarnazione del Budda e le sue pazze manie ne decretarono la fine. Nel1782 i suoi avversari lo chiusero in un sacco e lo fecero bastonare a morte con un legno di sandalo. Questo perché, secondo la tradizione, il sangue reale non doveva essere versato sulla nuda terra.
Il suo luogotenente, Chulaloke, soffocò la rivolta e si proclamò a sua volta re del Siam, facendo spostare il palazzo sulla riva Est del fiume e rinominando la capitale Krung Thep: la città degli angeli.
Chulaloke fu poi nominato dai suoi successori Rama I, capostipite della dinastia Chakri che ancora oggi regna sulla Thailandia, nonostante la tradizione dei colpi di stato si sia perpetuata ininterrotta negli ultimi due secoli.
Il nostro viaggio comincia qui, a poche centinaia di metri dal palazzo reale stabilito dai Chakri, nell’affollatissima e variopinta Thanon Khaosan, la strada dove si riuniscono i viaggiatori a Bangkok.

Khaosan Road (Thanon significa appunto via, o strada) è un luogo pullulante di persone e bancarelle a tutte le ore, fino a notte inoltrata. Nel caldo umido della stagione delle piogge, gli odori forti dei chioschi che cucinano all’aperto rimangono sospesi nell’aria e i colori sono quelli delle insegne di ristorantini, negozi e guest houses, degli oggetti di artigianato, delle stoffe, delle imitazioni di magliette, occhiali, scarpe, orologi, che si susseguono ad ogni passo. L’impatto con questo caos, una volta arrivati, vi metterà subito in sintonia con il brulicare di questa città.
A Khaosan Road ci sono giovani e giovanissimi e la sera un sacco di localini e di piccole-grandi occasioni di aggregazione. Per avere un’idea di questa coloratissima tappa di un soggiorno a Bangkok, visitate il portale khaosanroad.com, dove troverete informazioni di ogni genere e links per trovare alberghi e ristoranti nella zona.
Noi abbiamo dormito al Buddy Lodge, proprio a Khaosan Road, suggerito dalla guida Lonely Planet come un alberghetto molto caratteristico. Non possiamo che confermare quanto avevamo letto. Si tratta di un albergo centralissimo, molto pulito, decisamente abbordabile (dai 30 ai 40 € la doppia), silenzioso (le camere danno all’interno) nonostante la posizione, decisamente caratteristico. Se volete saperne di più, guardate il sito buddylodge.com

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