La Budapest che non ti aspetti abita fra le botteghe dell’usato in via Kiràly, computer e macchine fotografiche a prezzi stracciati accanto ad atelier di design d’interni. Risuona nei concerti folk in cui capita d’imbattersi durante la spesa nel Grande mercato coperto, tra scatole di fois gras e colorate composizioni di kolbàsz, la salsiccia locale speziata di paprika. Appare nei ritrovi giovanili più informali come lo Szimpla, centro sociale radical chic con cinema dentro a un verde cortile fra i palazzi Art Nouveau di Pest. Read the rest of this entry »
Se si parla di Basilicata non posso certo mancare e allora
vi racconterò della splendida Festa che Matera dedica ogni anno il 2 luglio alla
sua patrona, la
Il significato del nome “Bruna” attribuito alla Madonna potrebbe derivare dal colore del
viso della Vergine nell’affresco custodito nel Duomo, oppure da "Hebron", località della
Giudea dove si recò
della Visitazione.
Le origini di questa
celebrazione a metà tra il sacro e il profano sono incerte e si perdono
nel tempo, addirittura fino al 2 luglio 1380, quando Papa Urbano VI decretò ufficialmente
l’evento.
Molte di queste spiegazioni suonano come fantasiose leggende. Una di queste racconta
che una giovane e sconosciuta signora chiese ad un contadino di farla salire sul suo "tràino" per
accompagnarla a Matera. Giunta a Piccianello si trasformò improvvisamente in una
statua della Madonna, dicendo all’atterrito agricoltore: “così, su un carro
molto ben addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”, prima di
scomparire. Read the rest of this entry »

Il Lazio è terra di costruzione e distruzione, di rovine che risorgono,
di città fantasma. Gli italici, gli etruschi, i romani, hanno costruito
gli uni sulle rovine degli altri, sullo sfondo le guerre tribali, i
saccheggi, gli assedi, occupando e ri-occupando città rase al suolo
dagli eserciti a meno delle cinte murarie. Ma a parte le epoche più
remote che ci hanno lasciato vestigia ben conosciute ai più, è meno
noto è il fenomeno delle città morte "moderne", spesso abitate in
epoche antichissime, il cui abbandono si è consumato a partire dal
Medioevo, fino ad arrivare quasi ai giorni nostri. Castro, ad esempio, fu rasa al suolo nel 1649. Altri borghi, come Rocca Secca, Galeria, Montefalco, Roviano furono abbandonati a causa di epidemie o di scorribande di pirati e banditi. Di essi ci restano soltanto le mura, le torri e qualche copertura a volta.
Meglio conservate sono le città morte di Falerii Novi, Monterano,
Antuni e San Giuliano, che mantengono ancora resti delle chiese, di
porte, finestre, intonaci e modanature dei caseggiati. Read the rest of this entry »
Ricordi in bianco e nero, di Coppi e Girardengo. Bici in salita e poi alla tappa il rosso del vino a colorare quel grigiore degli anni di guerra. Perché i campioni alla tappa non seguivano diete rigide e non bevevano integratori. Vino, vino rosso e pasta, formaggi. Tutto si risolveva in banchetti. E dopo di nuovo in sella. Dalle Dolci terre sono partiti Girardengo e Coppi. L’Alto Monferrato di Novi Ligure, dove le ricette della tradizione locale hanno saputo sposare gli ingredienti della cucina sia del Piemonte che della Liguria. Sono queste le strade che hanno battuto i due campionissimi e dove sorgono sia le industrie e le botteghe artigianali che hanno fatto di questa zona un distretto alimentare dei dolci, sia le vigne del Gavi, vino a denominazione d’origine controllata e garantita, noto anche nella tipologia spumante. Read the rest of this entry »

La rassegna "Festivi calici" torna per le festività natalizie, offrendo ai palati fini, agli amanti del buon bere e del buon vivere un appuntamento che fa della raffinatezza e dell’atmosfera il suo punto di forza. Fino a gennaio, Montefalco apre le porte alle dolcezze dei passiti, al vigore dei grandi distillati, alle irresistibili tentazioni dell’arte pasticcera e cioccolatiera. Un cocktail unico ed imperdibile di aromi e sapori che ad ogni edizione richiama un numero di visitatori ed estimatori sempre crescente. Quest’anno, analogamente a quanto già sperimentato con successo nelle scorse rassegne, Festivi calici si presenta come un mosaico di eccellenze. La kermesse vitivinicola apre la sua enoteca, nel centro nazionale dei Vini passiti, (Vicolo Doppio, Piazza del Comune). Read the rest of this entry »







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