Politica e poetica delle reti, un libro sulla creatività digitale del social networking
Venerdì 1 dicembre 2006 alle ore 16,30 presso la Fortezza da Basso (sala Spadolini) a Firenze nell’ambito del Festival della Creatività verrà presentato il libro Performing Media 1.1.Politica e poetica delle reti di Carlo Infante, con prefazione di Beppe Grillo, edito da Memori (pg. 240, 14 €).
Interverranno con l’autore, Fabrizio Pecori, direttore di MyMedia e Francesco Mizzau, direttore di Atlasmundi.

Mi piace l’idea di proporre una versione candidamente alternativa del tradizionale taccuino di viaggio.
E’ il frutto di un progetto che coinvolge la realizzazione di un calendario cartaceo e di un e-book liberamente scaricabile dal sito del mio editore.
E’ Il Mozambico per la testa - Calendario 2007 il risultato di un progetto che nasce dalla memoria empatica di chi, proprio per enfatizzarne la forza, ha scelto di abbandonare le annotazioni in diretta sul taccuino per lasciarsi travolgere dagli eventi senza alcun filtro, e che poi ripropone le suggestioni di un viaggio nelle “regioni” meno frequentate del Mozambico, ovvero il nord del paese e l’universo femminile.
Non si tratta di una indagine antropologica e neppure di un tentativo di divulgazione oggettiva (scientifica, direbbero alcuni) bensì di un consapevole progetto che miscela “etnofilia”, fotografia di viaggio e l’inevitabile contaminazione “tra Africa e Firenze” che fa parte di un progetto realizzato da chi sa per certo di non poter astrarre dal proprio punto di vista culturalmente demarcato.
A me è piaciuto: in un certo senso si è trattato di un “viaggio nel viaggio”.
Domenica 3 Dicembre 2006, ore 17.00 -
Salone de’ Dugento - Palazzo Vecchio, Firenze
Il Comune di Firenze, La Quinta Commissione Consiliare e l’Associazione “Un Tempio per la Pace”
promuovono la cerimonia di consegna dei premi del
Premio Letterario
“Firenze per le culture di pace”
Prima edizione 2006
-
Saluto di Dario Nardella, Presidente della Commissione Cultura
Interventi di Angela Staude Terzani, Marco Marchi, Marco Romoli
Patrocinio del Comune di Firenze, Provincia di Firenze e Regione Toscana

Tra le interpretazioni del termine calendarium - che molti sono soliti far risalire al “libro” che compendia notizie astronomiche, agrarie e religiose - mi ha colpito quella che usa riallacciare la genesi del calendario al “libro di credito” di coloro che prestavano denaro, promuovendo così l’economia ed il vivere civile.
Nell’ideare il calendario Il Mozambico per la testa, che riepiloga in forma di calembour fotografico alcune suggestioni legate all’universo femminile del mio recente viaggio in Africa centrale, insieme a Cartman Edizioni ci siamo immediatamente sintonizzati su un punto: trovare una strategia che possa recuperare la tradizione che lega le calende allo sviluppo ed alla cooperazione ambientale e sociale.
Nasce così la duplice iniziativa di far gravitare l’edizione nell’ambito del progetto Impatto Zero di LifeGate (che attraverso la riforestazione di un’area boschiva in Costa Rica consente di compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte nel corso della realizzazione della pubblicazione) e di destinare parte del ricavato dalla vendita in donazione all’associazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere.
Ci è sembrata una iniziativa che sapesse conciliare lo spirito natalizio con una azione concreta per quanto riguarda gli aiuti umanitari. Chi fosse interessato può richiedere il calendario direttamente a Cartman avvalendosi della promozione in corso di validità fino al 20 Ottobre che porta il prezzo da 12,00 Euro a 9,00 Euro.
Del grande viaggiatore musulmano del Medioevo ho già avuto modo di segnalare sul mio blog la grande fascinazione che esercita sugli appassionati di viaggio come me.
Figura la cui equiparazione a Marco Polo per il nostro tramite culturale va decisamente a suo svantaggio, Ibn Battuta ha iniziato a viaggiare a 21 anni nell’occasione del suo pellegrinaggio alla volta della Mecca (1325), e non è più riuscito a fermarsi, attraversando in lungo e largo il Medio Oriente, la Russia, l’India, le Maldive, Ceylon, l’Indonesia, la Cina ed il Mali per un totale di oltre 120.000 chilometri, percorsi - come ancora oggi usa fare chi è veramente appassionato di viaggio - con quanti più mezzi possibili tra quelli a disposizione. Read the rest of this entry »
Frutto della fascinazione subita da Federico Fellini per i libri dell’antropologo Carlos Castaneda e per il Messico, Viaggio a Tulum è il racconto pubblicato a puntate sul Corriere della Sera con le illustrazioni di Milo Manara.
Ancora dalla loro collaborazione nasce Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet, concepito inizialmente dal grande maestro del cinema come soggetto cinematografico, adattato prima per Marcello Mastroianni, poi per Paolo Villaggio e mai compiuto. Una delle più famose opere mai portate a termine della storia del cinema, che prende vita grazie alle splendide tavole del grande disegnatore.

E’ questo il primo volume della raccolta Le Opere dedicata a Milo Manara, oggi offerto da Il Sole 24 Ore a 4,90 Euro in più del prezzo del quotidiano.
Su My MEDIA N. 12 – Ottobre/Dicembre (disponibile in tutte le librerie del circuito Feltrinelli o acquistabile direttamente dal sito www.mymedia.it) compare uno speciale di 12 pagine - di cui mi vanto di firmare testo e immagini (di viaggio, si intende) - dedicato ad accorgimenti e consigli per portare la macchina fotografica digitale in viaggio ponendola a riparo dai rischi più e meno frequenti e garantendosi la possibilità di scattare in qualsiasi situazione.
L’ironico titolo Non è il National Geographic si riferisce essenzialmente alle numerose foto di grandi dimensioni a corredo che spaziano dall’interesse etnografico a quello etologico.







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