Le Piramidi di Zone

Appunti di viaggio
di Filomena V. E. Matarrese No Comments »

Zone.jpgLa Riserva Regionale delle Piramidi di Erosione di Zone (Placemark di Google Earth), istituita nel 1984, si sviluppa su una superficie di circa 21 ettari sull’altipiano di Cislano, ad un’altezza tra i 400 ed i 600 metri sul livello del mare. Queste piramidi sono uno degli spettacoli naturali più singolari della conca Sebina e costituiscono un’importante documento dell’evoluzione geologica dell’epoca glaciale e postglaciale alpina. Il vasto deposito morenico che dà origine a queste suggestive Piramidi è stato lasciato circa 150.000 anni fa da una lingua laterale, Read the rest of this entry »

Le gravine, culla di civiltà e tesoro naturalistico

Appunti di viaggio
di Filomena V. E. Matarrese No Comments »

Murge.jpgL’altopiano carsico che si distende per buona parte delle province di Bari e Taranto è una terra dai contrasti forti. Può avere l’aspetto desertico di un’arida steppa, con assenza quasi totale di alberi o arbusti: il regno esclusivo di eringi, delle ferule, delle stipe ed altre graminacee spontanee. Un deserto reso ancora più aspro da un tappeto di rocce grigie affioranti come scogli spinosi, macchiati di ostinati licheni. Può vestirsi, all’improvviso, con l’abito della festa Read the rest of this entry »

Ireland as a shamrock

Appunti di viaggio
di Filomena V. E. Matarrese 9 Comments »

maredIrlanda.jpg L’Irlanda, che il mondo vuole verde come un trifoglio -uno shamrock appunto-, è anche tripartita come un trifoglio: splendidi paesaggi, storia millenaria, bellissima musica. E tanto altro ancora, ovviamente. Tralasciando per un po’ la sua rinomata capitale, oggi decisamente capitale europea a tutti gli effetti, è bello scoprire il Paese in tutti i suoi anfratti, soprattutto quelli meno conosciuti. Si può partire per questa “isola dalle infinite isole” in compagnia di Dubliners, l’Ulysses o di Finnegans’ Wake, oppure, se si vuole rimanere in tema più -diciamo così- “scolastico”, si può optare per A Portrait of the Artist as a Young Man di James Joyce, Read the rest of this entry »

Le pietre di Puglia

Appunti di viaggio
di Filomena V. E. Matarrese 3 Comments »

Castelli_Puglia.jpg Non c’è dubbio: le pietre di Puglia sono le più ciarliere, e lo sono anche per via di una peculiare caratteristica: sono poliglotte. Si, parlano più linguaggi: da quello aulico dei castelli, delle cattedrali e delle dimore avite, a quello decisamente agreste e pastorale delle masserie e dei trulli, per finire al linguaggio ruspante dei muri a secco. Per non parlare poi della terminologia militaresca, quasi da postribolo, delle torri costiere. Pietre grigie, rosa e beige che si accendono di mutevoli e suggestive nuances con il trascolorare del giorno, al cospetto delle lividi luci dell’alba e di meriggi infuocati, per poi finire nel placido abbraccio delle ombre della sera. Read the rest of this entry »

Le tombe a corridoio di Brú na Bóinne

Appunti di viaggio
di Filomena V. E. Matarrese No Comments »


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Brú na Bóinnela dimora del fiume Boyne– delimita un’area tra le città di Slane e Drogheda, dove il fiume Boyne serpeggia tra secche e gomiti mozzafiato. Qui è situato un paesaggio archeologico tra i più importanti al mondo, dominato dalle spettacolari tombe a corridoio preistoriche di Newgrange, Knowth e Dowth. L’importanza internazionale di Brú na Bóinne è stata formalmente riconosciuta nel 1993, anno in cui l’UNESCO l’ha dichiarata area di interesse mondiale. Read the rest of this entry »

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