È capitato anche a voi di organizzare un fine settimana con una persona cara, prefiggendovi l’unico imperativo scopo di ricercare una non meglio definita “tranquillità”? E, invece, alla fine, la vostra gita si è conclusa in luoghi “ex-solitari”, ora invasi da fiumane di famigliole vocianti con bimbi maleducati, da un andirivieni di pullman, da rombi di moto o di scooter e da giovinastri alla guida di auto modificate lanciate a folli velocità? Si? Allora, benvenuti nel club…. Fino a qualche anno fa, quando io e mia moglie -non ancora sposati e con un sacco di tempo libero a disposizione- ci divertivamo ogni weekend a scoprire un posto nuovo, questa sorte maligna ci è capitata diverse volte. Read the rest of this entry »
Finalmente il bel tempo! Dopo una giornata di neve inaspettata, con dei fiocchi piccoli che cadono fitti fitti e ti fanno imprecare perché hai appena lavato la macchina (e vi posso assicurare che far lavare la macchina a Parigi, dopo le limitazioni imposte dal governo la scorsa estate per combattere gli sprechi d’acqua, costa uno sproposito: quando mi hanno rifilato il conto di 90 euro mi sono messo rabbiosamente a cercare la candid camera ma, ahimé, era tutto reale!!!!!), il sole ha fatto di nuovo capolino tra le nubi e la temperatura ne ha benvolmente risentito. Come approfittarne? Inizio a sfogliare con avidità la mia Guide Vert di Paris (rigorosamente in francese….quanto mi piace atteggiarmi a indigeno….) per cercare una méta cittadina interessante da visitare tra quelle che ancora non conosco. E, invece, mi imbatto in un paragrafetto che non avevo mai voluto leggere perché, buttato lì tra la descrizione dello Château de Vincennes e la pomposa elencazione delle meraviglie di Eurodisney, non aveva mai colpito a sufficienza la mia curiosità…. Oggi, invece, il suo titolo mi affascina: ideées promenade (idee per una passeggiata). Si parla dei passaggi coperti esistenti sulla rive droite. Read the rest of this entry »
Riporto, perché ne condivido lo spirito, un articolo di Rory Cappelli tratto da I Viaggi di Repubblica del 6 ottobre scorso.
Anche viaggiando si può contribuire alla realizzazione di un mondo giusto, equo nella distribuzione delle risorse, solidale. È questo l’obiettivo del turismo responsabile che propone un nuovo modo, che si va diffondendo sempre di più, di conoscere altri popoli e altre terre, sostenendoli e non sfruttandoli. Poi, quando sono tornati, lo dicono tutti. Io a fare quel turismo là, quello che entri in un villaggio che è uguale allo stesso villaggio dell’anno precedente solo che uno si trova a Cuba e l’altro a Santo Domingo, non ci torno. Eh no, proprio non ci torno. Read the rest of this entry »
Placemark di Google Earth aggiunto da Viaggioadagio
Nel mio girovagare per l’Italia alla ricerca di quei luoghi capaci di “emozionarmi”, mi sono imbattuto - diversi anni fa - nella Sabina, la verdeggiante “regione” che, partendo dai confini di nord-est della provincia di Roma, si estende nel territorio reatino. Si tratta di un’area con caratteristiche socio-ambientali ben definite e in cui la natura ha indubbiamente il sopravvento. Sembra quasi impossibile che a circa 40km. di Roma ci si possa immergere in una tale atmosfera…. Parlare della Sabina in maniera sintetica è, a mio avviso, impossibile: immense distese di olivi e frutteti, rigogliose campagne, paesini medioevali arroccati sulle colline, torrenti e corsi d’acqua incontaminati, cucina superba e vini amabili; insomma, un mondo da scoprire in ogni suo angolo recondito, in grado di donare sensazioni intense e ogni volta differenti… Mi riprometto, in futuro, di dare indicazioni su diversi itnerari da “battere” per fare la conoscenza di questa terra a me così cara, ma per il momento vorrei limitarmi a presentare un luogo che più di tutti esercita un fascino particolare e ha, per me, un significato molto speciale. Premetto che lo troverete in ogni guida turistica della zona e che è mèta di numerose visite organizzate. Insomma, vorrei parlarvi dell’Abbazia di FARFA e del piccolo borgo che la circonda. Read the rest of this entry »
Placemark di Google Earth aggiunto da Viaggioadagio
La Ville Lumière è per me, romano di nascita e friulano d’adozione, un posto magico che ad ogni passo ti rivela meraviglie inenarrabili. A zonzo per Parigi avverto la stessa sensazione che provavo da bambino quando - assai raramente - mi aggiravo nel negozio di giocattoli di mio zio, incantato dai tanti colori e intontito dalla moltitudine di balocchi… Ma non voglio tediarvi con i miei ricordi d’infanzia. Voglio, piuttosto, parlarvi di un luogo conosciutissimo di Parigi che ospita, ogni anno, un avvenimento poco recensito dai tour operators e accennato en passant da qualche guida turistica. Il luogo è la celebre Butte di Montmartre (la collina di Montmartre), mentre l’evento è la Fete des Vendanges (festa della vendemmia). Read the rest of this entry »







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