Nov 17
Ragazzi, vorrei ringraziare Jeneregretterien per questo bellissimo post sulla tradizione del Presepe a S. Gregorio Armeno (Napoli). La ringrazio perché le avevo chiesto di scriverlo e lei non si è fatta pregare. La ringrazio perché i luoghi che lei racconta sono legati alla mia adolescenza in una città che amo moltissimo. Ho cercato di aggiungere qualcosa portandovi con Google Earth proprio nel cuore di Napoli. Leggete anche le notizie legate ai placemarks. Ma il racconto è suo e parla molto meglio!
CR42Falco
Quest’anno Natale a San Gregorio Armeno è arrivato prima, con l’anticipazione della fiera dei pastori. Già a fine ottobre, grazie alla notte bianca, è iniziato l’assalto di turisti e visitatori.
Ogni anno, di solito dall’8 dicembre, i napoletani affollano le strade dei Decumani e in particolare San Gregorio Armeno, per vedere i pastori in esposizione. Si possono ammirare dei veri e propri capolavori: gli angeli in particolare, vestiti di azzurro e d’oro, sospesi con fili di nylon invisibili, le vesti inamidate a simulare il movimento dovuto alla brezza o i bambinelli Gesù, dal dolcissimo viso, ignari del mondo su cui si affacceranno la notte di Natale. Read the rest of this entry »
Sep 19
Napule è tutta rampe, scalinate,
scale, gradune, grare, grariatelle.
sagliute, scese, cupe, calate,
vicule ‘e coppa, ‘e sotto, viculille.
Allero o disperato, tu saglie
Sempre a Napule; fai na rampa,
n’ata, po’ n’ata ancora,
ca te leva ‘o sciato.
Napule a vide crescere
Tra rampa e rampa.
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Sep 14
L’acquafrescaio è un antico mestiere della tradizione napoletana.
Questo si trova a Piazza Trieste e Trento ed è uno dei pochi rimasti. Infatti si possono notare le contaminazioni (patatine, pop corn, bubble gum etc.).
Una volta ce n’erano sparsi in molti angoli della città. Anche al Vomero ce n’era uno ad Antignano, ma ora è diventato un baretto.
Erano addobbati con grappoli di limoni e arance e servivano limonate con una punta di bicarbonato.
La leva dello spremilimoni si alzava, si inseriva il mezzo limone e poi veniva abbassata con un gesto deciso.
Il succo del frutto cadeva nel bicchiere.
Guardando questo spremilimoni (lo si puo’ vedere sulla destra, vicino al viso della signora) ho pensato a quel bellissimo oggetto disegnato da Philip Stark, a forma di ragno, elegante e slanciato ma che non serve a niente, perché lascia cadere i semi nel bicchiere.
Sep 11
Iniziano qui i racconti dei “2 napoletani in trasferta”. Cominciamo dalla Cascata delle Marmore.

All’inizio la cascata è poco più di un rivolo ma poi una sirena ha avvertito che arrivava l’acqua. E qui lo spettacolo è davvero affascinante. E pensare che l’Enel tutta quell’acqua la buttava via per noi!
Scendendo si incontra il tunnel degli innamorati; quale fantasia malata abbia spinto l’Enel a battezzarlo così non si sa. Si tratta di un umido budello che alla fine si affaccia nella cascata finto Niagara e si ritorna indietro bagnati come pulcini. Questo perchè ho dovuto cedere il mio impermeabile alla Canon che al contrario di me, completamente zuppa, è rimasta miracolosamente asciutta. In compenso mi sono sentita tanto Marylin, che emozione! Read the rest of this entry »
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