Avete presente quello che, col berretto rosso e la paletta verde di qua e rossa di là, comandava in stazione e aspettava che l’anziana signora fosse tuttaquanta salita sul treno prima di dar l’ordine si parte?
Ecco, scordatevelo, perché devono averlo messo nel magazzino dei rottami assieme al semaforo
E il bigliettaio? la biglietteria?
Niente… non ci sono più, adesso è tutto un fai da te..e ti dicono l’hai obliterato? Ah, no caro mio, ci pensi bene, lei, prima di offendere una signora..che poi parlar di biglietti è già una cosa strana, eh?
Io me lo ricordo il biglietto del treno, era un bel cartoncino piccino… un 2emmezzo per cinque, a dir tanto, e il controllore ti ci faceva un buchetto quadrato con una specie di pinza, adesso occorre una borsa solo per quel cartonato che è quasi più grande del cartellone degli orari. Read the rest of this entry »
Ieri sera ho preparato tutto con calma, per non doverlo fare stamani in fretta e furia, altrimenti poi finisce che, come sempre, mi scordo le pastiglie per l’emicrania, e stai certa che allora è proprio la volta che quel buontempone che mi abita dentro la testa si mette a piantar chiodi lì, sopra l’occhio, sempre quello destro.
Nella borsa ho messo tutto: i soldi, le carte di credito con i loro bravi codici nascosti nella rubrica del cellulare, mimetizzati così bene che a volte faccio fatica a riconoscerli anch’io.
Ho pensato tutta la notte, poi ho deciso di indossare i pantaloni, sicuramente più comodi e pratici della gonna, alcune maglie, a strati, per affrontare senza disagio eventuali sbalzi di temperatura, esterna ed interna, e un bel paio di scarpe giuste per camminare senza problemi. Read the rest of this entry »
Avrò tempo spero per raccontarvi i miei meravigliosi viaggi a ScarlinoAlto a Parma Ovest e a Casale di Felino, ma adesso mi preme parlavi di quella che è l’operazione fondamentale, quella che può determinare la riuscita di un viaggio, vale a dire la preparazione della valigia, per la quale io, modestamente, posseggo un’innata abilità, che dividerò volentieri con tutti voi. Prenderemo in esame un viaggio-tipo, distanza media, media durata, ad esempio un “4 giorni a Parigi “. Non lasciatevi prendere dal panico, e sistemate, almeno una settimana prima della partenza, la vostra bella e grande valigia sul tavolo da pranzo, quello della sala buona, ché tanto lì non ci mangiate mai. Considerando che a Parigi in genere ci si va in due, dividete in due settori lo spazio della valigia, se siete single, meglio, così è tutta vostra. Adesso vuotate l’armadio e sistemate gli abiti sulle sedie accanto a voi, aspettate a vuotare il comò, ci penseremo in un secondo momento, quando i primi strati si saranno amalgamati tra loro regalandovi altro spazio disponibile. Osservate attentamente i vostri abiti e quelli del vostro/a compagno/a, poi scegliete unicamente quelli neri, ché a Parigi ci si veste di nero, fa chic e oltretutto sfila e poi con gli accessori giusti vi farà lo sportivo o l’elegante a seconda della bisogna. Read the rest of this entry »







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