Firenze-Milano

Appunti di viaggio
di giannitos 2 Comments »

Mi piace il treno. Posso leggere scrivere pensare guardare il paesaggio e non ho altro da fare. Il rumore delle ruote sui binari è un po’ come quello della pioggia sul tetto, rilassante.
La velocità aumenta, siamo usciti dalla stazione, le case diradano ma per poco, siamo già alla periferia di Prato. Apro il giornale, scorro rapidamente i titoli, poi provo a leggere un articolo. Non ci riesco, penso a S. che mi aspetta a Milano: sono passati quasi vent’anni, non ci siamo più visti né sentiti, solo qualche notizia indiretta, e non buona. Avevamo quindici anni la prima volta che ci siamo visti e poco più di venti l’ultima. Quando mi ha telefonato, una settimana fa, mi ha fatto uno strano effetto, come una voce dal passato; da molto tempo non mi capitava più di pensare a lei, e ora sto andando a trovarla, tra meno di tre ore la rivedrò. Anche questo mi piace del treno, che non è velocissimo ma arriva, magari non puntualissimo, ma ti porta dove vuoi andare senza tanti problemi.
“Buongiorno signori, biglietti!”
Lo trovo e lo porgo al controllore. Lo guarda.
“Dove è diretto, signore ?”
Ma come?, penso, c’è scritto sul biglietto! In questi casi sono portato a dare risposte più o meno polemiche; questa volta no, sono tranquillo e contento.
“Milano centrale”
“Ma questo treno va a Roma!”
Panico, flash: binari affiancati, di qua e di là del marciapiede, Roma a destra Milano a sinistra, o viceversa.
“Scusi, qual è la prossima fermata?”
“Roma”
E ancora non hanno inventato il telefonino, nel 1994.

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