Sono in volo verso Istanbul, immerso in un libro di storia contemporanea della Turchia. Quanto sangue ha bagnato questa terra. L’aereo è semivuoto. Alle mie spalle, dal lato opposto del corridoio, una signora dorme sotto una di quelle maschere per la notte. Raso nero e brillantini, che compongono la scritta “fuck off”. Scopro che è una donna manager quando comincia a parlare con il suo interlocutore di riunioni, presentazioni, risultati. Lo fa con linguaggio da caserma, a voce altissima.Addento sconsolato il panino con tacchino congelato ed il trancio di crostata, pensando alla parità fra i sessi.
Mar 28







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