Gli ubriachi piovono dal cielo

Appunti di viaggio
di dedicris 4 Comments »

Il viaggio verso Neryungri lo faccio in vagone obsche, cioè la più economica sistemazione. Sperimento per la prima volta questo modo di viaggiare, che è abbastanza pesante e scomodo, ma non impossibile se si riesce a destreggiarsi tra persone, bambini e provodniki. Oltre agli ubriachi naturalmente, dato che sono una costante sempre presente. Sono spinto da una irrefrenabile voglia di arrivare e vedere Yakutsk, la capitale della Yakutia, mitica terra sognata già dai tempi in cui la conoscevo solo per averne letto il nome sul tabellone di Risiko. Enorme e misteriosa, antica terra delle scorribande dei mammut, culla di popolazioni preistoriche, ricca di oro, diamanti e pietre preziose, interamente ammantata di foreste solcate da fiumi immensi, tra cui spicca la Lena. Novecentomila abitanti su un territorio vasto come l’India. Vie di comunicazione praticamente inesistenti, eccetto qualche strada non degna di questo nome e la ferrovia verso Yakutsk perennemente in costruzione. Tutti questi fattori alimentano in me quel fremito, quell’anelito di viaggiare attraverso questa terra per scoprirla e cercare di interiorizzarla. Come spesso accade sto viaggiando senza avere un’idea precisa di come arrivare a Yakutsk, di quanto tempo ci vorrà, di quanti soldi mi costerà. Ma questo non fa che aumentare l’emozione e dunque il piacere. Read the rest of this entry »

L’uomo del telefono

Appunti di viaggio
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Tirana.
Sabato.
Ora di colazione.
Casa.
Fuori c’è un sole spettacolare e il casino della strada è già iniziato.
Al decimo piano arrivano netti gli urli degli operai, i rumori delle macchine da costruzione, i clacson incessanti.
Non me ne importa niente, a me piace tantissimo questa confusione.
Mi viene in mente che in Italia il caotico è un caotico diventato ordinato. Abbiamo paura di farci fare una multa dal vigile nascosto non so dove, abbiamo timore di alzare un po’ di più la voce parlando in strada, abbiamo paura di non essere sufficientemente e dignitosamente osservati dagli altri, e cose del genere. Qui a Tirana è diverso. Read the rest of this entry »

Primo giorno di scuola in Somalia

Appunti di viaggio
di dedicris 1 Comment »

Il problema più grosso del primo giorno di scuola, in Somalia, è capire quando esso avvenga. Anche dopo che è passato, capire quando ciò sia successo non è sempre impresa delle più agevoli.
Si arriva dall’Italia dopo un volo notturno di otto ore, coprendosi in due con una giacca, gentilmente prestata, perché le coperte sono finite; si affronta il caos africano dell’aeroporto, pittoresco, in verità, molto pittoresco, ma lo si apprezzerebbe di più a mente fresca e arti riposati; si riempie un mucchietto di moduli, in piedi, appoggiati a borse, pareti, spalle di colleghi compiacenti; si passa al controllo sanità, controllo passaporto, controllo valuta, controllo del controllo valuta; si cercano le proprie valigie tra centinaia di valigie ammucchiate dietro un bancone -­ e di solito si trovano -­ si aprono, si dà la mancia a un doganiere perché il controllo non sia troppo minuzioso -­ e il doganiere sorride, ringrazia, intasca e se ne va; le valigie vengono controllate da qualcun altro -­ e finalmente si esce al sole africano, in attesa che qualcuno ci raccatti e ci porti alle nostre case. Read the rest of this entry »

Libano, mogli e buoi…

Appunti di viaggio
di dedicris 1 Comment »

Ci sono ancora i cedri nel Libano? Penso di si, anche se mi sono dimenticato di chiederlo a Scarlet. Ma a parte i cedri vi sono altre cose che dovete sapere sul Libano, e che vi sono state malvagiamente nascoste. Quando avrete finito di leggere questa pagina, saprete cose sul Libano che neanche ve le sognate. Intanto toglietevi dalla testa che i libanesi siano arabi, essi a quanto pare discendono dai fenici.
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