Le uova colorate di Pasqua.

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L'immagine “http://www.aiab.it/speciali/pasquabio/uova.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

I nonni le facevano trovare la mattina in un cesto al centro della tavola, imbandita con ogni bendiddio. La famosa colazione pasquale.
Era compito proprio del nonno dipingerle, la sera prima, con un pennellino sottile sottile. E così, sui gusci di queste povere e semplici uova sode, prendevano forma e colore fiori, animali, strani disegni e ghirigori, paesaggi alpini o sottomarini (la fantasia del nonno era senza confini), piccole opere d’arte che era un vero peccato rompere e che ancora ricordo quasi una ad una.
La colomba era considerata un dolce “industriale”, poco adatto ai ritmi lenti della casa, ancora legati alla terra e alla vita di paese.Buona Pasqua a tutti voi.
Tra pastiere, torte di grano, pizzechiéne e palummi non prendete su troppi chili!

Uova di Pasqua gentilmente rubate dal sito web dell’AIAB.

Per strada a Perugia

Appunti di viaggio
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Strade e palazzi bianchi e rosa e rosso mattone. Luci di Natale e cori scanzonati di giovani universitari. Vengono da ogni dove. Anche il dove più lontano della solita Reggio Calabria. Ne riconosco qualcuno di quelli nuovi di zecca, fra le bancarelle di salumi allestite sulla Rocca Paolina, fra quelle di chincaglieria che occupano le sue viscere illuminate di sera. Vicoli si perdono in un dedalo di saliscendi e l’aria è finalmente fredda. Forse troppo fredda per quest’inverno strano cominciato tardi.
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SpaceNavigator, il nuovo mouse 3D per viaggiare con Google Earth

Appunti di viaggio
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Un aggeggio strano: una via di mezzo tra un mouse, una trackball ed un joystick per navigare in 3D con Google Earth.
La 3DConnexion, azienda del gruppo Logitech specializzata in periferiche per la grafica tridimensionale, ha lanciato SpaceNavigator che, interfacciato con l’ultimissima versione di Google Earth, promette un’esperienza di navigazione facile e divertente sul modello 3D della Terra.
Un assaggio di cosa si può fare avendo a disposizione una connessione ad internet veloce lo trovate in questo video.
I puristi del viaggio avventuroso storceranno il naso. Ma io continuo a sostenere che Google Earth è diventato un magnifico strumento di conoscenza, con straordinarie potenzialità.
E chi ha mai detto che conoscere non possa anche divertire?
Space Navigator costa 59$.

Due ruote alla parmigiana - Itinerari in moto a Parma

Appunti di viaggio
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Guida_due_ruote_alla_parmigiana.jpgPiano, piano…
è arrivata la guida del mototurismo in provincia di Parma.

Piano piano… perché il coinvolgimento del territorio ha richiesto tempo.

Piano piano… perché gli itinerari scelti sono da fare con un filo di gas.

Piano piano… perché chi va piano, va sano e lontano, e gli albergatori del parmense vogliono andare proprio lontano, collocandosi ai vertici dell’accoglienza per mototuristi.

Piano piano… arriveranno le proposte commerciali per aiutare il singolo o il motoclub ad organizzare dalla breve gita al viaggio tutto “forchetta e due ruote”.

La moto guida “Due ruote alla parmigiana” offre 7 itinerari motociclistici alla scoperta della storia, della cultura, delle bellezze naturali e della gastronomia della provincia di Parma. Read the rest of this entry »

Going the extra mile: il manuale del “culo di ferro”.

Libri e guide in viaggio, Moto viaggiare
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L’ Iron Butt Rally è una cosa per persone toste o per pazzi furiosi. Dipende da che punto di vista lo vuoi vedere. Già, perché se vuoi diventare un vero “culo di ferro” con tanto di certificato e riconoscimento internazionale della Iron Butt Association, ti devi sparare 11.000 miglia in moto in 11 giorni. Cioè 17.699 chilometri, facciamo 17.700.

Le strade dell’America sono bellissime, larghe, dritte, deserte. Finisce che per rimanere sveglio ti devi installare il lettore mp3. Per non stancarti il polso devi sistemare una leva di regolazione dell’acceleratore.

Devi cambiare la sella con qualcosa di più confortevole di una semplice imbottitura in gommapiuma. Ti devi installare il parabrezza aggiuntivo. E per non perderti, il GPS. E se il GPS si scassa, il GPS ausiliario. E poi c’è la polizia, con i suoi bastardissimi rilevatori radar che ti fregano subito se superi le 80 miglia all’ora. E quindi ci vuole anche il dispositivo di rilevazione dei rilevatori della polizia.

Diciassettemilaesettecento chilometri in 11 giorni sono 1609,09 periodico chilometri al giorno. Che se te li fai ad una media di 100 chilometri all’ora sono sedici ore al giorno con le chiappe sulla sella. Read the rest of this entry »

Sardegna in agosto. Piccolo manuale di sopravvivenza/3

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Un itinerario in moto lungo la Costa del Sud- Da Sant’Antioco a Nora. 

Il Maestrale quando ci si mette soffia per giorni e giorni, talvolta - e per pochi attimi - tanto leggero da portarti sollievo dalla calura della spiaggia o della strada, talvolta così robusto da trasformare i granelli di sabbia in piccole insopportabili punture di spillo.

Quando è così - perché il maestrale è volubile e capriccioso - ti conviene girare i tacchi e scegliere una caletta più riparata. E anche lì, a meno che un muro di scogli o una bella collina non ti proteggano dalle sue raffiche, c’è da far presto ad uscire dall’acqua e infilarsi sotto un telo.

Se viaggi in moto è qualcosa che, dopo qualche attimo di sorpresa alla prima raffica malandrina, impari a contrastare accentuando le curve con il corpo o prendendole con cautela. Dipende. La chiamano componente orizzontale. Soprattutto se finisci in terra.

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Sardegna in agosto. Piccolo manuale di sopravvivenza/2

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Percorrere in motocicletta le strade della Sardegna è un’esperienza sociale che altrove è più difficile. Che tu stia viaggiando sulla Carlo-Felice o su una strada costiera oppure su uno dei bellissimi nastri asfaltati che tagliano il Gennargentu in mezzo alla natura, i motociclisti di passaggio salutano tutti.

Non lo trovi quello maleducato. Puoi soltanto classificarli in due categorie: quelli che sono appena sbarcati e quelli che stanno per andar via. Li riconosci dai bagagli e dalle facce.

In mezzo ci sono quelli che viaggiano senza bagagli, e se li incontri lontano dalle spiagge vuol dire che hanno scoperto che c’è qualcos’altro oltre al mare. Read the rest of this entry »

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