Mar 29
Ormai è primavera, anche se la pioggia tarda ad abbandonarci, ma è tempo di moto! E allora, riprendo molto volentieri uno stralcio di questo gustosissimo articolo uscito sul sito web dell’Associazione Motociclisti Inc…olumi (che ovviamente finisce subito sui link permanenti di viaggioadagio.it.
Basta l’immagine del sole sull’Italia nelle previsioni del tempo per far dimenticare le temperature rigide dell’inverno e già da metà settimana gli amici (soprattutto chi vuole “conoscere” la moto nuova) iniziano a programmare le prime vere uscite sulle strade più belle della regione.
Un opportuno controllo preliminare (livello dei liquidi, freni e dischi, stato dei pneumatici, controllo e lubrificazione della catena!!!) poi una leggera pressione sullo starter… e la sentiamo “cantare”. Un minuto di riscaldamento da fermo (il tempo di controllare se il casco è ben allacciato, le luci accese, stop e frecce funzionanti) poi si può partire con l’accortezza di mantenere il motore a regimi (non règimi come spesso si sente dire) bassi e medi, nei primi 10 minuti (il motore e le altre parti meccaniche devono raggiungere la temperatura ottimale di esercizio gradualmente).
Prima di ruotare (sempre gradualmente !!!) la manopola del gas bisogna ricordare:
1) Le strade sono in condizioni pessime (umidità, ghiaccio, sale, terra, fondo sconnesso).
2) La moto si comporta in modo “anomalo” (il freddo, aumentando la densità dei fluidi, rende le sospensioni più rigide mentre in certe condizioni andrebbero ammorbidite come sul bagnato). I pneumatici (soprattutto quelli “racing”) non entrano in temperatura ottimale e possono perdere aderenza anche senza “avvertire” (fenomeno molto insidioso!) soprattutto se manopola del gas e freno anteriore vengono usati come l’interruttore della luce anziché con gradualità e sensibilità.
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Apr 14
… e mille auguri di buona Pasqua
ai più assidui collaboratori
ai più assidui frequentatori
ai lettori attenti
e a quelli distratti.
Viaggioadagio va in ferie per qualche giorno.
Mariano, Gabriella e Max
Mar 22
Tra le strade a tema che solcano la Germania ce n’è per tutti i gusti e non solo in ambito “mangereccio”. Uno dei percorsi più inusuali ed interessanti è quello della strada della cultura industriale (sito in inglese) - in tedesco: “Route Industriekultur” - che attraversa tutto il bacino della Ruhr da Dortmund fino ad Hamm da ovest a est e da Hagen fino a Marl in direzione sud-nord. Il bacino della Ruhr è, nell’immaginario collettivo, un luogo di miniere e ciminiere industriali, acciaio e carbone, grigio e sporco. Invece …..una regione verde, ospitale, viva, interessante e dinamica, che affronta il tramonto della propria tradizione industriale con creatività e spirito innovativo, anche grazie alla mentalità gioviale e aperta dei suoi abitanti. Read the rest of this entry »
Feb 28
Cari lettori, bloggers e amici, stiamo riscontrando problemi con il server di ARUBA ormai da due giorni. Vi chiediamo di pazientare ancora un po’. Scusateci per il disagio!
Update: il sito è perfettamente funzionate.
Feb 10
Gentili signore, signorine, onorati gentlemen,
vi chiediamo di pazientare questo fine settimana ed aspettare ad inserire nuovi post o commenti. La Administrator sta trasferendo il server. Non lo so cosa significa esattamente, ma mi ha terrorizzato vaticinando improvvise perdite di dati, miscugli di foto e links, cancellazione di utenti, diavolerie telematiche capaci di infiltrarsi anche nelle mutande.
Siate buoni.
Intanto, se proprio non avete nulla da fare, potete farvi un giro sugli articoli meno recenti, esplorare il sito attraverso tutti i placemark di Google Earth sin qui postati, oppure rovistare nell’archivio.
Buon fine-settimana a tutti
Il fratello della Administrator!
P.S.
…sincronizzare gli orologi, la pausa di scrittura comincia da…ADESSO!
APDEIT!!!!
HO FINITO
POTETE POSTARE, COMMENTARE, ROMPERE, AGGIUSTARE…
TUTTO!
Dec 06
Abbiamo pensato di farvi un regalo. Ma le cose si conquistano. Dovete lavorare insomma. Dovete segnalare qui almeno tre dei post che vi sono piaciuti di più. I più volenterosi potrebbero raggiungere anche la cifra immonda di dieci segnalazioni. Se poi ci aggiungete una motivazione, così si crea un po’ di polemica. La verità è che vogliamo mettervi uno contro l’altro. Ci pagano per questo. Buon divertimento.
Ps: cosa ne faremo dei dieci post più belli, non sono affari vostri. Lo scoprirete a Natale. :p
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