Australia, la più grande scoperta di fossili del Pleistocene.
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LEONI marsupiali, canguri alti tre metri e uccelli enormi: sono gli animali giganti che popolavano l’Australia 800mila anni fa. L’eccezionale scoperta di un tesoro di fossili nel deserto di Nullarbor ha permesso agli studiosi di ricostruire la ‘megafauna’ preistorica e di risalire ai motivi della sua scomparsa, avvenuta circa 50mila anni fa. I paleontologi che hanno esaminato i resti, alcuni dei quali in ottime condizioni di conservazione, sostengono infatti che sia stato l’arrivo dell’uomo, e non i cambiamenti climatici come si pensava, a causarne l’estinzione, avvenuta 20mila anni dopo la sua comparsa.
La scoperta dei fossili nelle grotte del deserto australiano, guidata dal paleontologo Gavin Prideaux e pubblicata sulla rivista “Nature”, indica che mezzo milione di anni fa il clima nel sudest dell’area era simile a quello di oggi, il che dimostra che non fu il mutamento climatico a causare la progressiva scomparsa della megafauna.
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