C’è chi la gira in moto lungo le strade sterrate della Barbagia, chi se la gode su una fiammante cabrio lungo la costa, chi ci naviga intorno a vela o a motore ma … c’è anche un altro modo di scoprire ed apprezzare la Sardegna: il Trenino Verde. Questa iniziativa, varata una decina di anni fa, è arrivata a costituire una delle proposte turistiche più importanti e interessanti della regione. Vecchi e lentissimi treni a scartamento ridotto si arrampicano in mezzo ad una vegetazione fittissima interrotta da piccole radure in un paesaggio ancora incontaminato per larghi tratti e, soprattutto, irraggiungibile con altri mezzi. L’effetto è di sicuro impatto: vecchie case cantoniere che appaiono all’improvviso in
mezzo al nulla, stazioncine deliziose nella loro rustica semplicità ed imponenti viadotti a testimoniare uno sforzo inaugurato nel lontano 1888 per rompere l’isolamento dell’interno dell’isola. I possibili itinerari verdi del Trenino sono 4.
- Il primo, da Mandas ad Arbatax è secondo alcuni la linea più bella del mondo nel suo tour attraverso la parte più meridionale e selvaggia del Gennargentu con le case in pietra dei suoi paesini, le profonde vallate scavate nella roccia, le fittissime foreste di Bettili e Montarbu e le incantevoli campagne profumate di lavanda.
- Il secondo percorso, da Nulvi a Palau, attraversa la Gallura, tocca Arzachena, il cuore della Costa Smeralda, e termina a Palau di fronte all’isola de La Maddalena dopo aver attraversato la foresta pietrificata di Carucana, i Dolmen di Luras e i siti archeologici di Perfugas.
- Il terzo itinerario unisce Isili a Sorgono dopo aver zigzagato per tutta la Barbagia occidentale tra ponti, castagneti, gallerie ed vecchissimi lecceti. Questo tratto di ferrovia di montagna tocca il bellissimo paese di Laconi con il Castello Aymerich e passa proprio a fianco di Nuraghe Is Paras, uno dei meglio conservati dell’intera isola.
- L’ultimo breve tratto, da Macomer a Bosa, corre molto vicino al mare che spesso e volentieri si offre alla vista dei passeggeri per scomparire con la stessa rapidità con cui si era presentato. Questa linea tocca la suggestiva cittadina medievale di Bosa, dominata dal castello Malaspina e ricca di spunti artistici e architettonici di sicuro impatto. In tutte le sue tratte, i vecchi treni delle Ferrovie della Sardegna procedono lentamente, adagio abbastanza per poter apprezzare un ambiente che offre al viaggiatore panorami da favola. Si può scegliere di viaggiare in due modi: attendere che le Ferrovie programmino i viaggi secondo un calendario prestabilito oppure noleggiare un treno come si fa con autobus. Comunque sia sarà un’esperienza meravigliosa.
Catalogo del Trenino Verde con il calendario e altre informazioni utili
Leggi ancora...
Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail







Ultimi Commenti