Placemark di Google Earth aggiunto da CR42Falco “Infra Tupino e l’acqua che discende dal colle eletto dal Beato Ubaldo fertile costa d’alto monte pende”… Quante volte ho studiato a scuola questi versi del Paradiso di Dante! Una persecuzione! Per forza, sono umbra! E proprio dalla descrizione che ne fa il divin poeta parte questo viaggio attraverso l’Umbria, le sue bellezze artistiche ma soprattutto i suoi paesaggi ricchi di storia e di suggestioni. La prima tappa di questo itinerario è, e non potrebbe essere altrimenti, Assisi, alla quale sono dedicati proprio i versi danteschi. Conosciuta soprattutto per essere la patria di San Francesco e di Santa Chiara, Assisi, è una realtà variegata in cui si mescolano secoli di storia, di tradizioni religiose e pagane. La prima visita di un turista in senso classico è alla basilica di San Francesco, con gli affreschi di Giotto raffiguranti la vita del poverello di Assisi. Da lì ci si sposta in piazza del Comune, il cuore fisico della città, dove fa bella mostra di sé la facciata del tempio di epoca romana dedicato a Minerva, trasformato in età barocca nella chiesa di Santa Maria. C’è poi l’altra basilica, quella di Santa Chiara con i suoi archi rampanti e la cattedrale di Assisi, San Rufino, con la facciata decorata dai caratteristici riquadri. Ma un viaggiatore vero e proprio, pur non disdegnando queste bellezze artistiche, sa anche guardarsi attorno. E così inizia ad imboccare un qualsiasi vicolo della città. Lo spettacolo che si apre ai suoi occhi è a dir poco straordinario. Perché in quei vicoli, in non c’è nemmeno lo spazio per far passare una macchina, il tempo si è fermato. Sedute sulle scalette, ci sono ancora le signore anziane con i loro grandi grembiuli che ricamano quadretti su tela con il caratteristico “punto Assisi” (un punto croce particolare), i cui disegni si tramandano di generazione in generazione. I fiori fanno bella mostra di sé in tutti i vicoli cittadini. E proprio in questi vicoli non è difficile veder camminare i frati con i loro sandali anche in pieno inverno, che rivolgono a tutti un sorriso e un saluto. Questo è il panorama che offre Assisi durante tutto l’anno. Perché a maggio è di scena la grande rievocazione storica medievale: il Calendimaggio. Una festa con origini pagane, fatta per propiziare il raccolto. In quei giorni i due maggiori rioni di Assisi, la parte de sopra e la parte de sotto, si sfidano a duello con gare di canto, rievocazioni medievali, fino al giorno della sfilata che decreta il vincitore con l’elezione di Madonna Primavera. Il tutto condito, come nella miglior tradizione umbra da vino e porchetta! Per chi fosse interessato a trascorrere un fine settimana ad Assisi, le strutture ricettive offrono una vastissima gamma di occasioni. Unico problema: i prezzi elevati. Risparmiare è possibile grazie agli ostelli della gioventù, i bed & breakfast che negli ultimi anni hanno preso il sopravvento anche sui pensionati gestiti dagli ordini religiosi. Per mangiare non ci sono dubbi: il ristorante “La Stalla”, alle pendici del Subasio. Un locale piccolo, ricavato proprio da un’antica stalla, che offre il meglio della cucina tipica umbra.
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August 31st, 2005 at 6:30 pm
Nuvola!
Benvenuta anche a te!
Ci mandi qualche foto e qualche indicazione più precisa su dove andare a mangiare e dormire (indirizzi, costi ecc.)?
Intanto io, se mi permetti, aggiungo qualche elemento in più al tuo post.
Per esempio il sito Bellaumbria.net, che contiene molte informazioni utili per andare ad Assisi.
In più il “placemark” da aprire con Google Earth per essere immediatamente sparati sulla foto satellitare della Piazza del Comune.
Grazie!
August 31st, 2005 at 8:16 pm
Bravo! Hai ragione Mariano! Purtroppo sto al lavoro e siccome tua sorella mi ha messo “prescia” come si dice da noi… non ho messo le foto e ho fatto tutto al volo!