Quando si pensa a Siena e alle splendide colline, borghi e vallate che la circondano viene spontaneo immaginarsi vedute incantevoli, colori sgargianti e sfumati, odori e profumi intensi, storia e tradizioni antichissime, spettacoli e turismo. Asciano (Placemark di Google Earth), un delizioso paesino medievale ad una trentina di chilometri a sud-est di Siena è tutto questo e un po’ di più; il borgo si trova nell’alta valle del fiume Ombrone, al centro del sistema di colline argillose chiamato Crete Senesi. Queste sono delle particolari ondulazioni del terreno di natura calcarea, incise da profonde erosioni e caratterizzate dalla quasi totale assenza di zone alberate. Cambiano colore passando dal viola, all’oro per finire al bianco a seconda delle stagioni. Su queste
colline prosperano numerose profumatissime specie vegetali come l’artemisia marittima, la santoreggia ed il timo che danno a questa zona il suo tipico e peculiare profumo.
Le origini di Asciano affondano ai tempi della civiltà etrusca, come testimoniato dalla suggestiva ed affascinante necropoli scoperta alle porte dell’abitato, ma fu in epoca medievale che il borgo conobbe il suo periodo di massimo splendore. Dopo un periodo di dominazione dei conti Cacciaconti, che proprio da Assìanum, il centro più importante dei loro possedimenti, presero il nome di Scialenghi, alla fine del XII secolo questo territorio passò sotto il dominio di Siena, che ne fece il
proprio granaio oltre che importante nodo commerciale. L’importanza economica e strategica del paese suscitò però l’interesse dei Fiorentini che a più riprese tentarono di conquistarlo fino a riuscirci nel 1554 quando, insieme a Siena, entrò a far parte dello stato mediceo. Nel corso dei secoli il centro storico di Asciano venne arricchito ed abbellito di pregevoli palazzi e chiese, prima tra tutte la basilica di Sant’Agata, risalente all’XI, in cui si può ammirare una splendida Madonna con Bambino del Signorelli mentre altre bellissime opere trecentesche e quattrocentesche sono conservate nel vicino Museo di Arte Sacra. Percorrendo invece il centralissimo Corso Matteotti che taglia in due il paese, si passa davanti ad altre tre belle chiese, quella gotica di San Bernardino, oggi sede del Museo Etrusco, quella tardogotica di Sant’Agostino e la chiesa di San Francesco prima di arrivare in piazza del Grano, celebre per la bellissima fontana in travertino di Paolo Ghini. Nel territorio di Asciano va poi assolutamente visitata la celebre abbazia benedettina di Monte Oliveto Maggiore, fondata nel 1313 da Bernardo Tolomei. Immersa nel lussureggiante verde delle colline senesi, l’Abbazia fu un importante centro religioso, culturale ed economico mentre oggi è
uno scrigno in cui sono custoditi oltre 40mila antichi volumi e splendide opere d’arte come in coro ligneo che prende tutta la navata o i 36 affreschi del Signorelli raffiguranti le storie di San Benedetto che adornano il chiostro grande. I frati che ancora abitano e custodiscono l’Abbazia continuano a coltivare l’antico mestiere della farmacia producendo miele ed unguenti mentre nella splendida torre trecentesca è stato ricavato un ristorante (0577/707022) che offre le migliori specialità della zona a prezzi tutto sommato ragionevoli, mediamente una quarantina di euro che “pagano” anche l’incantevole contesto in cui ci si trova. Il gradevole soffiare del vento, l’incantevole vista sulle Crete Senesi, il profumo dell’artemisia e del timo, i sapori dei prodotti tipici toscani … non manca proprio nulla per passare una splendida giornata.
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