Al centro della Marca

Appunti di viaggio
di mstec005 Add comments

Dove il Sile e il Cagnan s'accompagnanMi costa dirlo, ma arrivare a Treviso è sempre uno spettacolo. Da qualsiasi parte ci si arrivi, da qualunque porta delle mura si entri in città, il panorama è comunque bellissimo !
Mi costa dirlo perché per un Veneziano rivolgere una qualche forma di complimento alla “odiata” Treviso è sempre qualcosa di faticosissimo ! Vecchie storie di rivalità campanilistiche.
Tuttavia anche il buon gusto ha le sue regole e, pertanto, non posso esimermi dall’invitarvi a passare una giornata in questa incantevole cittadina … dopo che vi sarete adeguatamente gustati la “mia” Venezia ovviamente!!
Il centro del delizioso capoluogo della Marca si estende su una fitta ragnatela di canali che si tuffano nel Sile e nel Cagnano, due placidi fiumi che attraversano la città incrociandosi in un angolino di paradiso che perfino Dante menziona nella Divina Commedia (”dove il Sile e il Cagnan s’accompagnan” - placemark di Google Earth)
Come molte città sviluppatesi in epoca medioevale, anche Treviso ha una forte vocazione commerciale che ha mantenuto nei secoli; è completamente recintata da delle imponenti mura con tanto di fossato e si sviluppa intorno ad una piazza centrale a cui si arriva attraverso una raggiera di strade costellate di bellissimi –e carissimi- negozi. Già, il tenore di vita dei “radicchi” (così in Veneto si chiamano scherzosamente i Trevigiani riferendosi al loro “oro rosso” famoso in tutto il mondo) è piuttosto alto e altrettanto alto è il costo della vita da queste parti.
Comunque sia, passeggiando per una qualunque di queste tantissime stradine, vie e viuzze, arriverete inevitabilmente alla meravigliosa e centralissima Piazza dei Signori (placemark di Google Earth) Piazza dei Signori che vi lascerà a bocca aperta. Riuscirete a chiuderla -e lo farete volentieri !- solo per gustare uno dei famosi mini-panini con la porchetta e un bicchiere di Prosecco d.o.c. all’esclusivo bar “Biffi” sotto alla loggia al centro della piazza. Ritemprati nel corpo e nello spirito, vi potrete avviare verso l’adiacente Piazza Indipendenza (placemark di Google Earth) con l’affascinante scalinata che adduce allo storico e bellissimo Palazzo dei 500Piazza Indipendenza . Proseguendo la passeggiata per il centro ci si imbatte nella deliziosa e antichissima Loggia dei Cavalieri, finalmente restaurata dopo anni e anni di delicati lavori che l’hanno riportata agli antichi fasti Loggia dei Cavalieri . Oltrepassata la Loggia e infilandosi nel labirinto di vicoli attorno all’antica e suggestiva pescheria, si arriverà all’imponente Ca’ dei Carraresi (placemark di Google Earth) che nel corso degli ultimi anni ha attirato visitatori da tutto il mondo con le sue mostre sugli impressionisti (per gli “impressionanti” bisogna invece andare in qualche osteria del centro dopo le 21 !). In questi giorni, la fondazione sta ospitando una interessantissima esposizione sulla Cina che sta pareggiando il successo delle precedenti. Sarete a questo punto nel vero cuore della città e non potrete fare a meno di notare la vitalità degli abitanti e il dinamismo che si “sente” scorrere per le strade e tra la gente.
A pochi passi di distanza c’è un altro delizioso angolino che merita qualche attimo di sosta e altrettante foto ricordo; è un posto conosciuto semplicemente come “i Buranelli” (placemark di Google Earth), un porticato che costeggia un canale su cui si riflettono i raggi di sole che filtrano attraverso i tetti e si rispecchiano i salici dei giardini che vi si affacciano, creando un gioco di luci e di colori veramente suggestivo I Buranelli .
Ad essere del tutto onesti, a Treviso c’è anche un altro modo di crearsi un personalissimo “gioco di luci e di colori”: basta iscriversi all’ormai famosa “Ombralonga” (in Veneto, una “ombra” è un bicchiere di vino), una divertentissima serata ad altisssssssimo contenuto alcolico che si tiene verso la metà di ottobre –l’ultima è stata purtroppo sabato scorso-. In pratica, iscrivendosi si riceve una buffissima tazza da legarsi al collo, una magliettina sponsorizzata ma, soprattutto, si ottiene il diritto a degustare gratuitamente tutto il vino che si riesce a tracannare durante la notte nelle oltre 70 osterie, bar e stand del centro che aderiscono all’iniziativa. Il popolo narra che ci sia un “indigeno” che è riuscito a passare per tutte le tappe ma, credete a uno che si è goduto 4-5 edizioni della “maratona enologica”, per me è impossibile !!! Comunque sia, è consigliabile trovarsi PRIMA dell’ombralonga un posto dove dormire perché ben difficilmente vi capiterà di essere in grado di farlo dopo.
A proposito di posti per dormire, se siete in auto o se farvi una decina di minuti di autobus dalla stazione non vi spaventa, vi consiglio l’hotel “Al Giardino” a un paio di chilometri dal centro o poco più: ve la caverete con un’ottantina di euro per una doppia ma sarete immersi nella tranquillità e negli scenari dello splendido parco naturale del Sile.
Per mangiare invece, fermo restando che tutta la città è piena di ottimi ristorantini e trattorie, vi suggerisco un paio di posti in centro dove, a prezzi ragionevoli, riuscirete a gustare dei tipici piatti trevigiani: la trattoria “All’antico portico” si trova nella bella Piazza S. Maria Maggiore, a un centinaio di metri da Piazza dei Signori. L’osteria “La colonnetta” è invece in vicolo Palestro, proprio alle spalle di Ca’ dei Carraresi.
Beh, per essere una cosa che “mi pesava”, mi pare di essermi dilungato anche troppo sull’odiata Treviso: vi assicuro però che, con tutto il mio amore per Venezia, se potessi permettermi di vivere in una delle piazzette che si trovano dietro a ogni angolo girando per il capoluogo della Marca, lo farei ad occhi chiusi ! Provare per credere …

Leggi ancora...



Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail



10 Responses to “Al centro della Marca”

  1. CR42Falco Says:

    E poi dicono che ti censuriamo. Vigliacco e ‘nfame!!!

  2. mstec005 Says:

    Non rispondo alla provocazione…anzi sì e rilancio!!…su Splinder sono stato addirittura censurato;su viaggioadagio sono stato “solo” messo in coda e sacrificato sull’altare del marketing. Vergogna!!!!

  3. CR42Falco Says:

    Si dice marchetting!

  4. mstec005 Says:

    “Marchetting”con la doppia “t” è quello che fanno le signorine vestite “chesgiual” la sera lungo i viali alberati!!

  5. chiara Says:

    E te ch ene sai del “marchetting” nei viali alberati?
    Bello questo post su Treviso. Una citta’ che conosci molto molto BENE vero???? E quanto alle citazione…mo’ pure Dante e la Divina commedia!!!!Chi ti tiene piu’?

  6. chiara Says:

    Dimenticavo!!! Tutti quei riferimenti al vino e ai tassi alcolici fanno capire che sei un vero esperto! Quante tazze al collo hai collezionato nel corso degli anni?

  7. mstec005 Says:

    Conosco Treviso…ma,come sottolineavo,Venezia è TUTTA UN’ALTRA COSA per un’infinità di motivi,come -anche se in misura minore- lo è Padova e lo è Verona!!
    Quanto al vino…beh,come scrivevo nel post,qualche volta mi è successo di capitare CASUALMENTE da quelle parti la sera dell’Ombralonga ma era assolutamente un caso!!

  8. Administrator Says:

    uè mastecc ma
    1) tu non eri il Paduan?
    2) non dovevi offrire una cena, promessa per i primi commenti che generosamente ti abbiamo elargito all’inizio?
    3) vuoi per cotesia specificare che ogni volta che inserisci una foto ingrandibile è merito mio?
    4) vuoi per favore piantarla con sta storia della censura pro marchetting?
    5) io faccio dell’ottimo marchetting, bicos ai em internescionall
    6) altro
    :p

  9. micce Says:

    Mai sentito parlare così bene di Treviso da un “non Trevigiano”…
    mi stavo chiedendo chi ti avesse pagato per scrivere tutto ciò!
    Non che io disprezzi la provincia in cui vivo, solo è davvero inusuale :)

Leave a Reply

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Log in