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Correva l’anno del Signore 1613 quando, in occasione del Carnevale, a Foligno madame e messeri assistettero per la prima volta alla Giostra de la Quintana. A contendersi il Palio furono cinque giovani nobili della città.

Nel Seicento il simulacro ligneo, la statua della Quintana, era un bersaglio fisso da colpire in determinati punti con una pesante lancia di legno con la quale, il cavaliere lanciato su un cavallo a galoppo, doveva colpire il bersaglio in determinati punti, con una violenza tale che essa si dovesse spezzare “pezzo da pezzo”. A seconda delle zone colpite, si riportava un punteggio che portava alla vittoria.
In quattro secoli la Quintana si è evoluta, non ci sono più i singoli cavalieri in lizza ma la competizione è estesa ai rioni cittadini. Il suo fascino però è rimasto intatto. Infatti, ancora oggi, destrezza, coraggio ed un pizzico di follia sono le caratteristiche dei portacolori dei dieci rioni. Nel campo di gara, detto Campo de li Giochi, viene delimitato un percorso a forma di otto. Nell’intersezione delle due diagonali viene installata un’antica statua lignea, comunemente chiamata Quintana.
All’estremità del braccio destro disteso è posto un gancio, al quale vengono appesi gli anelli che ciascun cavaliere, lanciato con il cavallo al galoppo, deve infilare con una lancia metallica. Gli anelli della prima tornata sono del diametro interno di 10 centimetri. A parità di punteggio conseguito nella prima tornata, i cavalieri ripeteranno il percorso, dovendo infilare tre anelli del diametro di 8 centimetri; per la terza tornata gli anelli da infilare sono di soli 6 centimetri! Le possibilità di incorrere in varie penalità come non infilare un anello o abbattere una delle 44 bandierine che delimitano il percorso rendono la Giostra della Quintana davvero appassionante e ricca di colpi di scena.
Ma i veri protagonisti dell’evento sono i dieci Rioni cittadini. Ognuno di loro apre una taverna, con vino e cucina tipica umbra a volte anche accompagnata da ricette tipiche del 1600. E’ quello il cuore della Quintana, la sua vera atmosfera.

Nei canti e negli inni delle taverne, si capisce il significato profondo della giostra per un folignate. Un significato che va al di là della competizione in sé e del numero di stendardi (il Palio, il premio per il rione è proprio un drappo dipinto da un artista famoso), riportati dal rione. A vincere è il legame con la tradizione, la voglia di portare avanti la manifestazione che si tramanda di generazione in generazione.
I festeggiamenti a Foligno sono già iniziati. La Giostra vera e propria si terrà però il 18 settembre.
Per saperne di più consultare il sito: www.quintana.it
Foto: Roberto Settonce
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September 7th, 2005 at 1:35 pm
Ti aspettavamo! Però adesso ci dici dove possiamo andare a mangiare e dormire, perché mi sa che veniamo in due!
;-)
September 7th, 2005 at 1:51 pm
Accontentato: per dormire QUINTANA: Via Santocchia 159 - Loc. Sant’Eraclio - 06034 - Foligno (PG) - Tel: (+39) 0742 670423 - Fax: (+39) 0742 670950 (Albergo a due stelle; LA TORRETTA: Via Garibaldi, 120 - 06034 - Foligno (PG) - Tel: (+39) 0742 350756 - 0742 353676 (albergo a 1 stella; CASA LORY: V. D. Manin - 06034 - Foligno (PG) - Tel: (+39) 0742 344276 - 338 9802888 (Bed & breakfast; FRANTOIO: Loc. Colle Scandolaro, 23 - 06034 - Foligno (PG) - Tel: (+39) 0742 67408 - Fax: (+39) 0742 356861 (agriturismo).
Per mangiare… la sera ovviamente le taverne della Quintana.
September 8th, 2005 at 9:10 am
Ovviamente io non ci vengo :(
ovviamente ci farai sapere che ha vinto :)
September 8th, 2005 at 3:37 pm
Come non vieni???? Mi lasci da sola per la Quintana? Eh no! Vabbè… se viene il fratello vorrà dire che mangeremo a sbafo in taverna alla… salute tua!