Andare a quel paese - vademecum del turista responsabile.
Appunti di viaggiodi Eto Demerzel No Comments »
Brutta bestia, la fretta. Ci accompagna quotidianamente, e ce la portiamo anche in viaggio. Una volta chiuso il negozio (negotium per gli antichi romani era il business, la laboriosità), facciamo fatica a consegnarci all’ozio. Lo abbiamo addirittura criminalizzato l’ozio, se si pensa all’adagio popolare che lo vuole padre dei vizi. Ma l’ozio negativo non ha nulla a che vedere con l’ozio degli sfaccendati. L’ozio degli antichi patrizi romani si poteva coltivare, ovviamente senza fretta, perché non era fare nulla (nihil facere), ma era piuttosto uno spazio da riempire, una felice disposizione dello spirito, una dimensione da esplorare. Con calma.
Un libro divertente, ironico e intelligente sui vizi del viaggiare moderno, ivi compreso il bisogno di distinguere tra turista e viaggiatore.
Duccio Canestrini, che insegna antropologia del turismo al Campus di Lucca, ragiona soprattutto sulla fallacità di questa distinzione, talvolta fatta con eccessivo snobismo. Meglio parlare di Homo turisticus, insomma: per una “democratizzazione” del viaggio. Read the rest of this entry »

Ancora una volta mi piace tornare sulla vera e propria rivoluzione che internet sta portando nel modo di viaggiare.
Qualche giorno di vacanza e uno non si accorge della novità, ma Google Maps ha introdotto da pochissimo anche in Italia il servizio 







Ultimi Commenti