Perugia festeggia il suo patrono: S. Costanzo. Un santo che non viene ricordato perché vescovo della città, martire eccetera, ma essenzialmente per due cose: il torcolo e l’occhiolino. Cosa sono? Partiamo dal torcolo. E’ il tipico dolce della città, dedicato a S. Costanzo. Una ciambella con cedro candito, uvetta, anice e pinoli.A parte il torcolo (di cui a dire il vero sono golosissima), S. Costanzo è ricordato soprattutto per una leggenda: quella dell’occhiolino. Fino ad una cinquantina di anni fa, nella chiesa a lui dedicata (tra l’altro la mia parrocchia), c’era una statua del santo posizionata davanti all’altare maggiore con la luce che arrivava direttamente dalle feritoie e sulla statua faceva un effetto particolare: sembrava che strizzasse un occhio, che facesse l’occhiolino insomma. Read the rest of this entry »
Con i suoi 1776 metri di quota, il Monte Grappa domina le province di Belluno, Treviso e Vicenza. Oltre alle sue fantastiche bellezze paesaggistiche e naturali, la notorietà del massiccio delle Prealpi Venete è legata soprattutto alla storia che lo ha visto protagonista di duri e tragici combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale tanto che oggi tutta la zona è un immenso “museo all’aperto”, con testimonianze che rievocano gli avvenimenti bellici. Beh, vi assicuro che passeggiare in quei luoghi, nel silenzio assoluto che solo in montagna si riesce a trovare, suscita delle emozioni fortissime e che lasciano il segno.
Dopo la disfatta di Caporetto, fu il Monte Grappa, dal novembre del 1917 fino alla fine della Grande Guerra, il punto nevralgico di difesa delle linee italiane contro l’avanzata austro-ungarica. I soldati Italiani, con grandi sacrifici e grazie ad un sofisticato sistema difensivo fatto di camminamenti, gallerie, trincee scavati nella montagna e tuttora in gran parte percorribili, contesero accanitamente in due battaglie difensive l’irruenta avanzata nemica, riuscendo poi a travolgerlo con un’ultima decisiva battaglia offensiva. Per ricordare il sacrificio delle migliaia di uomini che hanno eroicamente combattuto sulle pendici del monte, nel 1935 venne costruito sulla sua cima un’imponente complesso monumentale, con un sacrario militare (Placemark di Google Earth Read the rest of this entry »
Probabilmente in molti vorrebbero sapere che diavolo ci è successo? Però prima ritengo opportuno riassumere brevemente cosa abbiamo visto in quel fantastico pomeriggio ad Arequipa. La giornata era estiva ed umida per quel che l’altopiano a 2400sml concedeva, abbiamo deciso di visitare il convento di Santa Catalina, in pieno centro a pochi passi da plaza des Armas. Il basso caseggiato bianco ci è venuto quasi incontro, candeggiando le sue mura vulcaniche con passione e temperamento tutto ispanico. Read the rest of this entry »

Spesso oscurata dalle "scomode" vicine Bologna e Modena e conosciuta principalmente per i suoi superbi prosciutti, Parma sa offrire anche il piacere di ammirare incantevoli panorami, dolci pendii collinari, piccoli borghi e suggestivi castelli. Un graziosissimo itinerario, a cui dedicare un’intera giornata all’insegna dell’architettura, dell’aria buona e del cibo delizioso, è quello che percorre l’antico sentiero per il mare, quello che partendo da Parma attraversa il passo della Cisa per finire a La Spezia. La strada attraversa il Parco Regionale Boschi di Carrega, riserva di caccia dei Farnese e dei Borboni prima, e poi tenuta dei principi Carrega di Lucedio.
Read the rest of this entry »

Si
fanno strada, gli ulivi, nel Salento. E l’uomo li ama e li
abbraccia, anche con le case, se occorre.
Read the rest of this entry »
Torrechiara (PR) - Locanda “Taverna del Castello”
Appunti di viaggiodi Viaggioadagio segnala No Comments »
Spesso oscurata dalle “scomode” vicine Bologna e Modena e conosciuta principalmente per i suoi superbi prosciutti, Parma sa offrire anche il piacere di ammirare incantevoli panorami, dolci pendii collinari, piccoli borghi e suggestivi castelli. Lungo l’interessantissimo e suggestivo itinerario proposto potete fermarvi a pernottare a Torrechiara (Langhirano), tra le mura di un antico maniero alla Taverna del Castello: con una novantina di euro vi assicurate una doppia con prima colazione in un albergo carino (le camere sono essenziali ma molto pulite), dove si mangia dell’ottima cucina emiliana fra mura di pietra viva molto calde e accoglienti, come nelle vecchie osterie di una volta.
Firenze 2006 - Un anno ad arte
Appunti di viaggiodi viaggioadagio.it (BloGuida per viaggiatori indipendenti) No Comments »
Sette mostre di arte antica nei musei fiorentini: dagli Uffizi alla Galleria Palatina, dall’Accademia al Bargello, dal Museo degli Argenti all’Opificio delle Pietre Dure. Un’esposizione lunga un anno e ricchissima di proposte. Mythologica et Erotica è già cominciata ad ottobre scorso al Museo degli Argenti. Il programma del 2006 prevede Leonardo da Vinci agli Uffizi, Giambologna al Bargello, Francesco Furini al Museo degli Argenti, Lorenzo Monaco e la storia della pittura fiorentina fra tardo gotico e protorinascimento, all’Accademia. Si è aperto a Firenze un anno assolutamente speciale!








Ultimi Commenti