Il presepe di Greccio

Appunti di viaggio
di Lucia 5 Comments »

Non me ne vogliano gli amici campani, ma dopo il bellissimo post di Jeneregretterien sui presepi napoletani, da umbra, mi sono sentita di rivendicare la paternità della sacra rappresentazione. Il primo presepe venne infatti realizzato nella nostra regione e precisamente a Greccio. Il grande ideatore? San Francesco di Assisi. Il presepio come lo vediamo realizzare ancor oggi ha origine, secondo la tradizione, dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme, con personaggi reali, pastori, contadini, frati e nobili tutti coinvolti nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223. Read the rest of this entry »

E adesso in agenzia non entro più

Appunti di viaggio
di Administrator 2 Comments »

Italiani popolo di santi, poeti e navigatori? Soprattutto su internet, almeno per quello che riguarda le vacanze. «New York, Madrid e Vienna sono le città più gettonate per Natale e Capodanno» dice Adriano Meloni, amministratore delegato della Expedia Italia, che guida il sito più cliccato dagli appassionati delle vacanze fai-da-te (www.expedia.it).
Nonostante gli attentati, Sharm el-Sheik resta tra le mete top per gli italiani, seguita da Maldive e Capoverde. «Chi invece vuole scoprire l’Italia punta su Roma, Firenze e Venezia» aggiunge Meloni.
Il web sta cambiando le abitudini dei turisti. Read the rest of this entry »

Primo giorno di scuola in Somalia

Appunti di viaggio
di dedicris 1 Comment »

Il problema più grosso del primo giorno di scuola, in Somalia, è capire quando esso avvenga. Anche dopo che è passato, capire quando ciò sia successo non è sempre impresa delle più agevoli.
Si arriva dall’Italia dopo un volo notturno di otto ore, coprendosi in due con una giacca, gentilmente prestata, perché le coperte sono finite; si affronta il caos africano dell’aeroporto, pittoresco, in verità, molto pittoresco, ma lo si apprezzerebbe di più a mente fresca e arti riposati; si riempie un mucchietto di moduli, in piedi, appoggiati a borse, pareti, spalle di colleghi compiacenti; si passa al controllo sanità, controllo passaporto, controllo valuta, controllo del controllo valuta; si cercano le proprie valigie tra centinaia di valigie ammucchiate dietro un bancone -­ e di solito si trovano -­ si aprono, si dà la mancia a un doganiere perché il controllo non sia troppo minuzioso -­ e il doganiere sorride, ringrazia, intasca e se ne va; le valigie vengono controllate da qualcun altro -­ e finalmente si esce al sole africano, in attesa che qualcuno ci raccatti e ci porti alle nostre case. Read the rest of this entry »

L’Autista di Istanbul.

Appunti di viaggio
di giusec 2 Comments »

A Istanbul mi è stato assegnato un autista. Personale. Intendo dire. L’azienda per cui son venuto da queste parti mi ha messo un autista a disposizione. Mi è venuto a prendere in aeroporto. Mi ha portato in Hotel. Mi ha portato al lavoro. Mi ha fatto fare un giro panoramico della città. Non parla inglese. Non parla nessuna altra lingua.

Non so come si chiami l’autista. E’ bassino, sempre elegante. Pelle chiara. Ha un cellulare con la foto di una donna, in abiti colorati. La moglie, suppongo. L’ho chiamato Omino. Omino conosce tutte le fottutissime scorciatoie della città. Ci mette un’ora dove gli altri ci mettono quattro ore. E’ un asso. Read the rest of this entry »

Katiusha è ‘na zoccola!

Appunti di viaggio
di CR42Falco 10 Comments »

Lo avevo promesso di essere feroce. E adesso mantengo.

Tra-trecento-metri-arrivo. Metallica, inespressiva, la voce di questa passeggiatrice satellitare. Qualcuno l’ha ribattezzata Katiusha. Io ho dovuto, in fase di installazione, contrattarne il sesso con la mia motociclista preferita. Essì. Perché lei mi ha fatto notare che, dato che in moto ci si va in due e non sempre guido io, preferirebbe una voce maschile a darle le indicazioni. Dov’è scritto che il navigatore satellitare debba avere la voce femminile? Read the rest of this entry »

Il Parco del Valentino

Appunti di viaggio
di mstec005 2 Comments »

Nelle  giornate tutt’altro che rare -checché se ne
dica- in cui Torino è illuminata da un gradevole sole, potrebbe venirvi voglia
di fare un giretto in un angolo della città comunque suggestivo ma completamente diverso
dalla tradizionale passeggiata lungo Via Roma
tra Piazza San Carlo e Piazza Castello.
Vi consiglio allora, senza la
minima esitazione, di tuffarvi nel meraviglioso Parco del Valentino. Questo celebrato
angolo di verde si estende sulle rive del Po Parco.jpga ridosso della collina, fra il
ponte monumentale Re Umberto I e il ponte Principessa Isabella. L’origine del
suo nome è incerta: qualcuno la fa risalire a San Valentino perchè le reliquie
di questo martire giovinetto del ‘200 sono conservate dal 1700 in una teca di cristallo
nella chiesa di San Vito a poca distanza.

Questo parco
ebbe una prima realizzazione nel 1630 e nel 1864 venne parzialmente ridisegnato
dal francese Barillet con una migliore sistemazione di viali e boschetti, un
piccolo galoppatoio e un laghetto, poi prosciugato, che veniva usato d’inverno
come “patinoire”.
È questo, salvo piccolissime modifiche successive, il Valentino che vedete oggi
passeggiando per i sentieri che si intersecano in suggestive ragnatele, unendo gli edifici di prestigio che il parco ospita. Read the rest of this entry »

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