Se volete passare un piacevole e rilassante pomeriggio in Veneto, dalle parti di Treviso, vi consiglio un’escursione alle suggestive e incantevoli sorgenti del Sile, partendo magari dall’abitato di Cervara, nei pressi di Santa Cristina, a circa
In questa meravigliosa oasi naturalistica, l’acqua nasce dalla terra come per magia. Sgorga senza sosta, silenziosa e limpida dalle “risorgive”, sorgenti sotterranee che noi Veneti chiamiamo fontanassi. La loro linea coincide con l’alto corso del fiume fino a Treviso (va da ovest ad est), per poi dirigersi verso nord-est in corrispondenza delle sorgenti di tutti gli affluenti di sinistra. Read the rest of this entry »
La città di Mestre è spesso comprensibilmente oscurata dalla vicinanza di Venezia con le sue meraviglie e la sua magia. I turisti ci passano quasi infastiditi da questo groviglio di strade e palazzi sgraziati sorti senza nessun ordine e nessuna armonia e nemmeno i Veneziani amano questa loro “dependance” sulla terraferma. Tuttavia, anche questa città che ormai conta oltre il doppio degli abitanti del Capoluogo ha degli spunti storici e architettonici estremamente interessanti che meritano quantomeno una mezza giornata del vostro tempo. Mestre era infatti il perno dell’articolato sistema difensivo predisposto dalla Serenissima per proteggersi dagli attacchi provenienti dall’entroterra. Questo sistema difensivo si basava su una fitta rete di forti che difendevano l’unico accesso viario alla città, il Ponte della Libertà. Dopo anni di totale abbandono, l’iniziativa di alcuni cittadini, sponsorizzati e finanziati dal Comune, dalla Regione e da donazioni private, ha consentito di recuperare gran parte di queste strutture che sono ora aperte al pubblico e a manifestazioni culturali di varia natura. Tra questi, uno dei più suggestivi è Forte Carpenedo (placemark di Google Earth): costruito nel 1887, ha la forma di un poligono di sei lati completamente coperto da masse di terra e circondato da un profondo fossato largo fino a venti metri. L’interno è strutturato in modo da lasciare in muratura scoperta solo i lati degli edifici esposti verso il fronte difensivo. Read the rest of this entry »
Ragazzi, vorrei ringraziare Jeneregretterien per questo bellissimo post sulla tradizione del Presepe a S. Gregorio Armeno (Napoli). La ringrazio perché le avevo chiesto di scriverlo e lei non si è fatta pregare. La ringrazio perché i luoghi che lei racconta sono legati alla mia adolescenza in una città che amo moltissimo. Ho cercato di aggiungere qualcosa portandovi con Google Earth proprio nel cuore di Napoli. Leggete anche le notizie legate ai placemarks. Ma il racconto è suo e parla molto meglio!
CR42Falco
Quest’anno Natale a San Gregorio Armeno è arrivato prima, con l’anticipazione della fiera dei pastori. Già a fine ottobre, grazie alla notte bianca, è iniziato l’assalto di turisti e visitatori.
Ogni anno, di solito dall’8 dicembre, i napoletani affollano le strade dei Decumani e in particolare San Gregorio Armeno, per vedere i pastori in esposizione. Si possono ammirare dei veri e propri capolavori: gli angeli in particolare, vestiti di azzurro e d’oro, sospesi con fili di nylon invisibili, le vesti inamidate a simulare il movimento dovuto alla brezza o i bambinelli Gesù, dal dolcissimo viso, ignari del mondo su cui si affacceranno la notte di Natale. Read the rest of this entry »
L’Emilia è tradizionalmente terra di bellissimi panorami e mangiate pantagrueliche. Beh, un posto che coniuga alla perfezione questi due aspetti si trova a Valle, una frazione di Serramazzoni; è un delizioso ristorante ricavato nei locali di un piccolo maniero risalente al XII secolo. Si tratta del ristorante “Balugola” (placemark di Google Earth), dal nome della casata dei feudatari: un paio di salette interne veramente suggestive e “medioevali” e un meraviglioso pergolato che si affaccia su una verdeggiante vallata dell’appennino modenese a sei chilometri dal Capoluogo in direzione di Pavullo nel Frignano.
Il menu è rigorosamente a base di pietanze locali invitanti, saporite e squisite, una vera delizia per il palato di intenditori e non. Se posso permettermi un consiglio, buttatevi ciecamente su due piatti tipicamente emiliani che da “Balugola” fanno meravigliosamente bene: lo gnocco fritto, da farcire come meglio credete scegliendo tra gli affettati e i formaggi che vi serviranno, e le tigelle, da assaporare con lardo e rosmarino. Annaffiate il tutto con del delicato e corposo Lambrusco … non rimarrete delusi nè della qualità, nè della quantità e neppure del prezzo, intorno ai 25-30 euro.
L’indirizzo è Via Capersecco, 2 e il numero di telefono è 0536 950249; consigliabile prenotare, specie nel fine settimana.

Ne “Le faville del maglio” D’Annunzio racconta una sera d’autunno, quando da ragazzino entrò col padre in una chiesa a Bologna per ascoltare della musica sacra. Mentre il padre ascoltava seduto su una panca, egli si mise a vagolare nella chiesa fiocamente illuminata e ad un tratto si trovò di fronte qualcosa che lo colpì profondamente: “Intravidi nell’ombra non so che agitazione impetuosa di dolore. Piuttosto che intravedere, mi sembrò esser percosso da un vento di dolore, da un nembo di sciagura, da uno schianto di passione selvaggia.” Che cosa aveva visto? Read the rest of this entry »
Avevo pensato di dirlo in forma amicale, tranquilla, senza imperativi di sorta. Ma dopo aver passato diverse serate a correggere le sbavature, dopo aver smanettato un sacco per consentirvi di inserire le immagini direttamente dall’interfaccia di scrittura e di dimensionarle e marginarle senza fatica, ora ORDINO che tutti rispettino l’impaginazione, senza modificare il carattere per i post, senza inserire immagini che superino 250 pixel di larghezza (ma non esagerate con l’altezza). Non è un consiglio, è proprio un ordine. Chi sbaglia, paga la prossima cena per tutti. 

ps: non potete neppure usare gli smiles come questi. Siete diffidati. Posso farlo solo io.
L’amministratore non latita, ieri ha avuto una riunione di condominio infinita, ogni tanto poi lavora, ogni tanto c’ha il fratello smanioso, per cui la campana stonata di sotto la pagherà con immediata riduzione. Comunque…
La giornata di sabato in ambasciata è cominciata con le turnazioni dei servizi. Quattro in uno, è chiaro che qualcuno approfitti. La delegazione campana è stata poi messa alla porta con la scusa degli incontri bilaterali: lo stratega dello spazzolino con la delegazione tosco-sarda in arrivo, la titolare d’ambasciata con il proprietario dei carciofi a 0,70 centesimi cadauno. Nell’uno e nell’altro caso non si consigliava l’aggregazione. Nel frattempo la delegazione umbra era impegnata in trattative segrete con parte della delegazione romana e declinava ogni invito a raggiungere l’ambasciata, millantando per altro una stanchezza dovuta a una battuta di caccia alla civetta notturna. Read the rest of this entry »







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