Palazzo Grassi a Venezia (Placemark di Google Earth) si affaccia su uno degli angoli più incantevoli della città lagunare, proprio dove il Canal Grande curva a gomito in mezzo a palazzi sfarzosi ed incantevoli: Ca’ Foscari di fronte, Palazzo Balbi ad un passo, Ca’ Rezzonico a portata di sguardo come pure il Ponte dell’Accademia … dovunque ci si giri è uno spettacolo ! Tuttavia, per una volta, i turisti che si avventureranno tra i lussuosi e vasti saloni dell’edificio recentemente ristrutturato dal celebre architetto Tadao Ando, saranno maggiormente interessati a ciò che sta dentro, piuttosto che da ciò che sta fuori dalle mura di Palazzo Grassi. Fino all’11 marzo prossimo, sarà infatti qui ospitata “Picasso, la joie de vivre, 1945-1948”, una sensazionale esposizione di oltre 200 opere, pitture,
disegni, incisioni, sculture e ceramiche dell’artista risalenti al primo dopoguerra. La mostra prende il nome dall’omonima opera, “La joie de vivre”, creata tra il settembre e l’ottobre 1946, una tela che ben descrive lo stato d’animo dell’artista negli anni dal 1945 al 1948 durante i quali soggiornò frequentemente a Cannes, Golfe-Juan e Antibes, luoghi prediletti della Costa Azzurra. È questo un periodo felice, nell’euforia dell’immediato dopoguerra, durante il
quale Picasso esplora i grandi temi mitologici mediterranei e si dedica alla ceramica e all’esplorazione di nuovi materiali per le sue creazioni. Il risultato è un trionfo di forme e colori che lasciano a bocca aperta per le emozioni che sanno trasmettere. Oltre alle opere dell’artista, provenienti sia dal Musée d’Antibes che da collezioni private e pubbliche, saranno esposte anche alcune splendide fotografie di Denise Colomb, testimone della vita di Picasso all’epoca, e di Sima (Michael Smajewski), un apprezzato fotografo di origine polacca. 10 euro spesi benissimo !!
Per ulteriori informazioni date un’occhiata qui
VENEZIA - Campo San Samuele, 3231
Tel. 041/5231680
Orari: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00
Ingresso 10 € (include anche la visita alla “Collezione Francois Pinault”)
Leggi ancora...
Aggiungi il nostro feed ai tuoi preferiti oppure leggi le feednews di viaggioadagio.it direttamente sulla tua e-mail
Tags: 






Ultimi Commenti